Cala Goloritzé - Sentiero da Su Porteddu: la guida definitiva

Acqua cristallina e scogliere a picco a Cala Goloritzè, raggiungibile con un suggestivo **percorso a piedi**. Persone nuotano e si rilassano.

Scritto da

Ivano Mazza

Pubblicato il

22 giu 2026

Indice

Cala Goloritzé è una di quelle spiagge che si meritano davvero il viaggio: non la raggiungi per caso, ma con un sentiero che fa parte dell’esperienza. Il percorso a piedi dal Golgo non è tecnico, però richiede organizzazione, soprattutto per prenotazione, orari e rientro in salita. Io lo pianificherei come una mezza giornata piena, perché sono proprio i dettagli pratici a fare la differenza tra una bella escursione e una giornata stancante.

I punti essenziali da sapere prima di partire

  • Il sentiero parte da Su Porteddu, sull’altopiano del Golgo, nel territorio di Baunei.
  • La tratta è lunga circa 3,5-3,6 km a tratta con circa 500 m di dislivello; andata e ritorno sfiorano i 7 km.
  • Il percorso è classificato E: niente tratti tecnici, ma la risalita pesa, soprattutto con il caldo.
  • Nel 2026 l’accesso è a numero chiuso e richiede prenotazione con ticket da 7 euro a persona.
  • Servono scarpe chiuse con buon grip, acqua abbondante e un orario di partenza intelligente.
  • Il ritorno in barca non è previsto: bisogna contare davvero sul sentiero di rientro.

Vista dalla grotta di Cala Goloritzè, raggiungibile con un percorso a piedi. Una donna con un cane ammira il mare turchese.

I numeri del sentiero che contano davvero

Voce Dato utile Perché conta
Partenza Su Porteddu, altopiano del Golgo È il punto corretto da inserire sul navigatore e il riferimento per il parcheggio.
Lunghezza Circa 3,5-3,6 km a tratta La camminata completa diventa un’uscita da circa 7 km complessivi.
Dislivello Circa 500 m La vera fatica è la risalita, non la discesa.
Tempo medio 1 ora e 30 in discesa, circa 2 ore in salita Conviene tenere margine, soprattutto se prevedi soste in spiaggia.
Difficoltà E, escursionistica È un sentiero leggibile e ben segnato, ma non va sottovalutato.
Capienza 250 persone contemporaneamente La prenotazione non è una formalità: senza posto rischi di non entrare.
Costo 7 euro a persona Nel sistema di prenotazione 2026 è la cifra di riferimento per l’accesso.
Cani Possono fare il sentiero, non la spiaggia È utile saperlo prima di organizzare la giornata con un animale al seguito.
Orari Apertura sentiero 7:30, chiusura ingresso 14:00, permanenza in spiaggia fino alle 17:00 Chi arriva tardi complica inutilmente l’escursione.

Il quadro è chiaro: non siamo davanti a una passeggiata costiera, ma a un trekking breve e molto lineare, che premia chi parte presto e si muove con criterio. Sul portale Turismo Baunei il percorso viene infatti presentato come un’escursione escursionistica, senza difficoltà tecniche, ma con una salita che richiede rispetto. Da qui in poi il nodo vero non è solo arrivare alla cala, ma farlo nel modo giusto.

Come prenotare e quali regole rispettare

Nel 2026 l’accesso resta a numero chiuso e la prenotazione va fatta tramite Heart of Sardinia, in genere a partire da circa 72 ore prima della data scelta. Io non aspetterei l’ultimo minuto, perché i posti sono limitati e le finestre utili si esauriscono in fretta nei periodi più richiesti. Il ticket è di 7 euro, con gratuità per i bambini sotto i 6 anni e per i residenti del Comune di Baunei; in questa formula rientra anche il parcheggio a Su Porteddu.

  • Prenota appena si apre la finestra utile, soprattutto da giugno a settembre.
  • Arriva al sentiero entro le 10:00 se vuoi evitare il caldo peggiore e partire con più margine.
  • Rispetta l’orario di chiusura dell’ingresso: dopo le 14:00 non ha senso programmare un’uscita last minute.
  • Non contare sul ritorno in barca: il rientro va fatto a piedi.
  • Se viaggi con un cane, considera che il sentiero è consentito ma la spiaggia no.

Quando organizzo questo tipo di uscita, penso sempre a una cosa semplice: una prenotazione fatta bene vale quanto l’attrezzatura giusta. Se salti la finestra oraria o arrivi impreparato, il sentiero resta lo stesso, ma la giornata peggiora subito. E proprio qui entra in gioco lo zaino.

Cosa mettere nello zaino per non soffrire la risalita

Per questo trekking io non userei mai scarpe morbide da città, sandali o calzature senza grip. Il fondo è semplice, ma la discesa e soprattutto la risalita richiedono appoggio stabile, caviglia tranquilla e un minimo di protezione. Se c’è una cosa che abbassa davvero la qualità dell’esperienza, è partire leggeri ma sbagliati.

  • Scarpe da trekking o trail con suola aderente e chiusura stabile.
  • Acqua abbondante: almeno 1,5 litri a persona, meglio 2 litri nelle giornate calde.
  • Snack salati o energetici, perché il ritorno si sente di più quando cala la pressione.
  • Cappello, crema solare e occhiali, da usare già sulla discesa.
  • Telo leggero e attrezzatura da spiaggia essenziale, perché la cala è spartana e non va caricata come se fosse uno stabilimento.
  • Scarpette da scoglio se sei sensibile ai ciottoli e vuoi entrare e uscire dall’acqua con più comfort.
  • Bastoncini da trekking solo se sai usarli bene: aiutano in salita, ma devono semplificare il passo, non complicarlo.

Il punto non è portare di tutto, ma portare ciò che riduce la fatica reale. Se vuoi arrivare bene alla cala e tornare senza trascinarti, lo zaino deve alleggerire la giornata, non trasformarla in un trasporto inutile. Da qui il passo successivo è gestire bene i tempi, perché a Cala Goloritzé la fretta si paga.

Come distribuire energie, pause e rientro

La discesa è la parte più facile da sottovalutare. Sembra semplice, il sentiero è leggibile e la vista distrae, ma se scendi troppo veloce paghi tutto al ritorno. Io consiglio un ritmo regolare, senza scatti, e una sosta breve appena arrivi in spiaggia per bere, respirare e non bruciarti le energie nei primi venti minuti.

Il rientro, invece, va trattato come il vero obiettivo della giornata. Il tratto in salita è più impegnativo se lo affronti nelle ore centrali, quando il sole e la stanchezza si sommano; per questo ha senso scendere presto e non allungare troppo la permanenza in spiaggia. Una buona regola pratica è questa: se senti che il caldo sta iniziando a pesare, torna indietro prima di arrivare vuoto in cima.

  • Parti presto, così la discesa avviene nelle ore più fresche.
  • Cammina in controllo in discesa: risparmiare le gambe lì significa pagare meno in salita.
  • Fai una pausa breve e mirata in spiaggia, non una sosta infinita.
  • Rientra con margine, soprattutto se sei con bambini o con chi non è allenato al dislivello.
  • Se il meteo è molto caldo, meglio rinunciare che trasformare un’escursione bella in una lotta contro il sole.

Questa gestione dei tempi fa più differenza della forma fisica pura. Ho visto persone allenate soffrire per aver sottovalutato l’orario, e altre meno sportive fare bene perché hanno rispettato il ritmo del percorso. Una volta capito come dosare le energie, resta da guardare alla cala per quello che è davvero.

Perché l’arrivo ripaga la fatica

Cala Goloritzé non funziona come una spiaggia facile da vivere al volo: è una cala essenziale, protetta, molto riconoscibile. La spiaggia è di ciottoli bianchi, l’acqua è limpida e il paesaggio è dominato dall’Aguglia e dall’arco naturale sulla costa. Proprio questa combinazione di mare e roccia spiega perché il trekking abbia così tanto senso: arrivi in un luogo che non si lascia consumare con leggerezza.

Io la considero una delle escursioni costiere più riuscite della Sardegna orientale, ma solo se la si vive con aspettative realistiche. Non aspettarti ombra abbondante, servizi da lido o comodità da spiaggia urbana: qui la parte bella è anche la parte più semplice. Ed è anche il motivo per cui il percorso a piedi resta il modo più coerente di arrivarci.

  • La cala è fotogenica ma non artificiale: niente scenografia costruita, tutto ruota attorno al paesaggio.
  • Il mare è uno dei premi del trekking, non un pretesto per evitare la camminata.
  • La spiaggia richiede rispetto: lasciarla com’è importante quanto raggiungerla.
  • La fatica filtra il pubblico, quindi l’esperienza resta più raccolta di molte spiagge famose.

Se cerchi una giornata in cui il mare sia la ricompensa finale e non il punto di partenza, qui trovi una delle risposte più convincenti dell’isola. E proprio per questo conviene arrivare già con la testa giusta, non solo con le scarpe giuste.

La scelta più intelligente prima di scendere da Golgo

Se dovessi ridurre tutto a una sola regola, direi questa: tratta Cala Goloritzé come un’escursione vera, non come una deviazione balneare. Prenota con anticipo, parti presto, porta acqua sufficiente e considera la salita finale come la parte decisiva della giornata. Chi fa così si gode la cala senza stress; chi improvvisa, invece, spesso si ricorda più la fatica che il paesaggio.

Il consiglio più utile, in chiusura, è anche il più semplice: se hai poco margine di tempo o non sopporti bene il caldo, non forzare la visita nelle ore centrali. Meglio una giornata ben impostata, con un ritorno sereno, che un’arrivata tardiva e un rientro combattuto. Cala Goloritzé dà il meglio di sé quando la si affronta con misura, e il sentiero da Su Porteddu è proprio questo: una prova breve, ma fatta bene, vale più di qualunque corsa verso il mare.

Domande frequenti

L'accesso si prenota tramite Heart of Sardinia, solitamente 72 ore prima della data scelta. Il costo è di 7 euro a persona, con gratuità per bambini sotto i 6 anni e residenti di Baunei. Prenota in anticipo, specialmente in alta stagione.

Il sentiero è classificato E (escursionistico). Non presenta difficoltà tecniche, ma la risalita di circa 500 m di dislivello richiede un buon allenamento e scarpe adatte. È un trekking di circa 7 km totali tra andata e ritorno.

Indispensabili scarpe da trekking con buon grip, almeno 1,5-2 litri d'acqua a persona, snack energetici, cappello, crema solare e occhiali. Un telo leggero e scarpette da scoglio possono essere utili per la spiaggia.

No, il ritorno in barca non è previsto. L'unico modo per lasciare Cala Goloritzé è ripercorrere a piedi il sentiero di andata, affrontando la salita verso Su Porteddu. Pianifica bene i tempi per il rientro.

Il sentiero apre alle 7:30 e l'ultimo ingresso è alle 14:00. La permanenza in spiaggia è consentita fino alle 17:00. Si consiglia di partire presto per evitare il caldo e avere più margine per la risalita.

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Ivano Mazza

Ivano Mazza

Sono Ivano Mazza, un appassionato di viaggi e cultura italiana con oltre dieci anni di esperienza nella scrittura e nella ricerca su itinerari e tradizioni del nostro paese. Ho dedicato la mia carriera a esplorare le ricchezze artistiche e storiche dell'Italia, analizzando le tendenze del turismo e le esperienze autentiche che rendono ogni viaggio unico. La mia specializzazione si concentra sulla scoperta di luoghi meno conosciuti, offrendo ai lettori una prospettiva fresca e originale. Credo fermamente nell'importanza di presentare contenuti accurati e ben documentati, per garantire che ogni lettore possa pianificare viaggi memorabili e significativi. La mia missione è fornire informazioni aggiornate e obiettive, affinché ogni articolo possa ispirare e guidare gli amanti della cultura italiana.

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