Sentiero degli Dei - Da dove parte e come farlo al meglio

Qui inizia il Sentiero degli Dei, un cartello accoglie i visitatori tra rocce e vegetazione.

Scritto da

Ivano Mazza

Pubblicato il

1 apr 2026

Indice

Per chi vuole capire da dove parte il sentiero degli dei, la risposta utile non è solo un nome di località: serve anche sapere come arrivare all’imbocco, in che verso conviene camminarlo e come gestire il rientro senza sprecare energie. In questa guida metto insieme la risposta secca e i dettagli che fanno davvero la differenza sul posto, così puoi organizzare l’escursione con più lucidità e meno improvvisazione.

La partenza giusta è Bomerano, ma la logistica va decisa prima di mettersi in cammino

  • Il punto di partenza classico è Piazza P. Capasso a Bomerano, frazione di Agerola.
  • L’arrivo più comune è Nocelle, sopra Positano, con possibile discesa finale a piedi verso il centro.
  • Il tracciato è classificato come escursionistico (E) e va affrontato con scarpe adatte e acqua sufficiente.
  • Le schede tecniche oscillano: il CAI indica 5,3 km e circa 2 ore, altre fonti arrivano a 7,8 km e 3-4 ore con soste.
  • Il verso più sensato, per la maggior parte delle persone, resta Bomerano → Nocelle.
  • Se arrivi dalla costa, i collegamenti più comodi passano da Amalfi con bus o navetta stagionale.

Il punto di partenza classico è Bomerano

Se devo dare una risposta secca, la do così: il sentiero parte da Piazza P. Capasso, a Bomerano di Agerola. È l’imbocco più usato e quello che consiglio anche io a chi lo fa per la prima volta, perché permette di entrare subito nel tratto più scenografico e di camminare in un verso più logico, quasi sempre in leggera discesa.

Il percorso termina di solito a Nocelle, sopra Positano, e da lì si può scendere al centro con una lunga scalinata di circa 1.500 gradini oppure con il bus locale. Questa distinzione conta: molti pensano al Sentiero degli Dei come a un anello, ma in realtà va pianificato come un traverso, non come una passeggiata di andata e ritorno.

Io tendo a spiegare sempre anche il contesto minimo: Bomerano è la porta d’accesso più comoda, mentre Positano è l’uscita più famosa ma anche la più faticosa se la si percorre tutta a piedi. Capito questo, diventa molto più semplice scegliere come organizzare la giornata.

Una volta chiarito il punto d’innesto, resta il problema pratico: come arrivarci senza trasformare l’escursione in una corsa a ostacoli.

Benvenuti sul Sentiero degli Dei! L'inizio del cammino è segnato da un cartello in pietra, con una scalinata e un cancello che conducono verso la roccia.

Come arrivarci senza complicare la giornata

Qui il punto non è solo raggiungere Agerola, ma farlo nel modo più adatto al tipo di giornata che vuoi avere. Se vuoi muoverti in autonomia, puoi arrivare in auto oppure usare i bus SITA Sud da Amalfi; se preferisci tagliare il traffico e il parcheggio, la combinazione traghetto più navetta è spesso la più pulita sul piano logistico.

Auto La scelgo se dormo già ad Agerola o voglio massima libertà. A Bomerano ci sono parcheggi vicini all’imbocco, con tariffe attorno ai 5 euro al giorno, e in genere bastano 5-10 minuti a piedi per raggiungere il sentiero. Il limite vero è la disponibilità: nei weekend e nei mesi forti i posti si riempiono presto.
Bus da Amalfi È la soluzione più lineare se sei già sulla costa. Ti evita di guidare e ti porta direttamente verso Bomerano, ma richiede più tempo e un po’ di pazienza sugli orari.
Traghetto più navetta È la formula più comoda da aprile a ottobre se stai viaggiando lungo costa. Travelmar propone una navetta stagionale da Amalfi a Bomerano, utile quando vuoi ridurre i passaggi e lasciare meno spazio all’improvvisazione.
Transfer o tour guidato Lo scelgo solo quando il tempo è poco o non voglio pensare alla logistica. Costa di più, ma in Costiera Amalfitana spesso il vero lusso è arrivare in orario e partire sereni.

La vera scelta però non è solo come arrivare: è in che verso conviene camminare.

Perché conviene farlo da Bomerano verso Nocelle

Io, senza esitazione, preferisco il verso Bomerano-Nocelle. Non perché sia “facile” in senso assoluto, ma perché distribuisce meglio la fatica: il dislivello si sente, certo, però non ti costringe a salire a lungo sotto il sole come accade se provi a risalire dalla costa.

Il tratto classico è anche quello più leggibile dal punto di vista panoramico. Cammini con la costa davanti, i sentieri CAI sono ben visibili e, arrivato a Colle La Serra, puoi scegliere la variante più esposta o quella più prudente. La 327a è la soluzione che consiglio a chi soffre di vertigini, perché evita la parte più scoperta del tracciato.

  • Bomerano → Nocelle: il verso più equilibrato, il più usato e quello che consiglio quasi sempre.
  • Praiano → Colle Serra: utile se alloggi lì, ma richiede una lunga salita di scale e un po’ più di gamba.
  • Positano → Nocelle: ha senso solo se vuoi fare soprattutto la discesa finale o hai un’organizzazione molto precisa del rientro.

Se il tuo obiettivo è vivere il sentiero senza stress, il verso giusto fa più differenza di quanto sembri: una logistica corretta vale quasi quanto l’allenamento.

A questo punto resta da capire quanto sia impegnativo davvero, perché il nome poetico non deve far sottovalutare la camminata.

Quanto è impegnativo davvero

La scheda del CAI Monti Lattari classifica il tracciato come livello E, cioè escursionistico: non è una via ferrata, ma neppure un itinerario da affrontare in infradito. La stessa scheda indica circa 2 ore di cammino per il tratto Bomerano-Nocelle, 5,3 km di lunghezza e un dislivello di 184 metri in salita e 356 metri in discesa.

Qui però conviene essere onesti: altre guide riportano una lunghezza più vicina a 7,8 km fino a Nocelle e i tempi reali, con foto e soste, salgono facilmente a 3-4 ore. Io mi regolo sempre così: se vuoi godertelo davvero, considera mezza giornata abbondante, non una camminata “rapida”.

Ci sono tre limiti da non sottovalutare. Il primo è l’esposizione al sole, perché i tratti ombreggiati non sono molti. Il secondo è la presenza di punti scoperti, che per chi soffre di vertigini possono essere fastidiosi. Il terzo è la parte finale verso Positano, dove i circa 1.500 gradini non perdonano gambe stanche.

Per questo io sconsiglio di trattarlo come una semplice attrazione panoramica: è un’escursione vera, solo molto più famosa di altre. E proprio per questo serve prepararla bene, soprattutto sul fronte pratico.

Preparazione significa soprattutto zaino, orario di partenza e una lettura realistica della stagione.

Cosa mettere nello zaino e quando partire

Il Sentiero degli Dei si fa molto meglio con poche cose scelte bene. Io partirei con scarpe da trekking con buona suola, acqua abbondante, cappello, crema solare e uno snack salato o energetico: sembra banale, ma sul tratto esposto il dettaglio che cambia tutto è quasi sempre l’equipaggiamento, non la forma fisica.

  • Acqua: non meno di 1,5 litri a persona, di più se fa caldo.
  • Calzature: suola stabile e aderenza buona, niente sandali o sneakers lisce.
  • Orario: in estate io partirei entro le 8:00-9:00; partire tardi significa camminare nel momento peggiore della giornata.
  • Rifornimenti: ci sono punti d’acqua a Bomerano, Nocelle e Colle La Serra, ma non li userei come unica strategia.
  • Stagione: primavera e inizio autunno sono i periodi più equilibrati; in luglio e agosto il sole pesa molto di più.

Un altro errore comune è sottovalutare il ritorno. Se arrivi a Nocelle e decidi di scendere a Positano, non stai chiudendo una passeggiata: stai aggiungendo una seconda fatica alle gambe. Per chi vuole chiudere la giornata in modo più morbido, il bus di rientro resta una scelta sensata.

Proprio per questo, l’ultimo pezzo di pianificazione riguarda il rientro e la scelta di fare il sentiero nel modo più pulito possibile.

La scelta più intelligente per farlo bene al primo colpo

Se dovessi sintetizzare tutto in una sola impostazione pratica, direi questa: raggiungi Bomerano, percorri il sentiero fino a Nocelle e decidi solo alla fine se scendere a Positano oppure fermarti lì. È la formula più semplice, la più equilibrata e quella che lascia più spazio al piacere del panorama invece che ai problemi di logistica.

Per me il punto non è solo capire da dove parte il cammino, ma arrivarci con le energie giuste. Quando questo accade, il Sentiero degli Dei rende davvero per quello che promette: un percorso breve ma memorabile, con una sequenza di viste che si capisce meglio camminandole che raccontandole.

Se stai programmando una giornata in Costiera Amalfitana, la mia regola è molto netta: parti presto, scegli il verso corretto e non avere fretta di scendere a Positano se sei già stanco. È il modo migliore per trasformare una bella escursione in un’esperienza che resta.

Domande frequenti

Il Sentiero degli Dei parte ufficialmente da Piazza P. Capasso a Bomerano, frazione di Agerola. Questo è l'imbocco più comune e consigliato per iniziare l'escursione, permettendo di godere al meglio del percorso panoramico.

Il verso più consigliato è da Bomerano (Agerola) a Nocelle (Positano). Questo permette di affrontare il percorso prevalentemente in leggera discesa, distribuendo meglio la fatica e offrendo panorami mozzafiato con la costa davanti.

Il percorso classico Bomerano-Nocelle è lungo circa 5,3 km secondo il CAI, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Tuttavia, con soste e foto, può arrivare a 7,8 km e 3-4 ore. È classificato come escursionistico (E), quindi richiede scarpe adatte e buona preparazione.

Si può arrivare a Bomerano in auto (con parcheggi disponibili), in autobus SITA Sud da Amalfi, o tramite traghetto più navetta stagionale (es. Travelmar). La scelta dipende dalla tua posizione e preferenze logistiche.

È fondamentale portare scarpe da trekking con buona suola, almeno 1,5 litri d'acqua a persona, un cappello, crema solare e uno snack energetico. Partire presto (entro le 8-9 in estate) è consigliabile per evitare il caldo intenso.

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Ivano Mazza

Ivano Mazza

Sono Ivano Mazza, un appassionato di viaggi e cultura italiana con oltre dieci anni di esperienza nella scrittura e nella ricerca su itinerari e tradizioni del nostro paese. Ho dedicato la mia carriera a esplorare le ricchezze artistiche e storiche dell'Italia, analizzando le tendenze del turismo e le esperienze autentiche che rendono ogni viaggio unico. La mia specializzazione si concentra sulla scoperta di luoghi meno conosciuti, offrendo ai lettori una prospettiva fresca e originale. Credo fermamente nell'importanza di presentare contenuti accurati e ben documentati, per garantire che ogni lettore possa pianificare viaggi memorabili e significativi. La mia missione è fornire informazioni aggiornate e obiettive, affinché ogni articolo possa ispirare e guidare gli amanti della cultura italiana.

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