Quando si organizza un viaggio in Liguria, capire dove si trovano le Cinque Terre aiuta subito a scegliere il punto di arrivo, il mezzo più pratico e il borgo da cui iniziare. In questo articolo chiarisco la posizione geografica del parco, i cinque paesi che lo compongono, le distanze da La Spezia e Genova e il modo più semplice per spostarsi tra mare, stazioni e sentieri.
La risposta rapida per orientarsi subito
- Le Cinque Terre si trovano in Liguria, nella provincia di La Spezia, lungo la costa orientale regionale.
- I cinque borghi sono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
- Il tratto costiero si sviluppa tra Levanto e La Spezia, con il mare a ovest e le colline terrazzate alle spalle.
- La Spezia dista circa 10 chilometri dall’area delle Cinque Terre ed è il principale punto di accesso.
- Per visitare più borghi in una giornata, il treno regionale è generalmente più pratico dell’automobile.

Dove si trovano le Cinque Terre in Italia
Le Cinque Terre si trovano sulla Riviera ligure di Levante, nella parte orientale della Liguria. Il territorio appartiene alla provincia di La Spezia e occupa un tratto di costa compreso, in senso turistico, tra Levanto a nord e La Spezia a sud.
Rispetto alle grandi città italiane, il punto di riferimento più utile è proprio La Spezia, che dista circa 10 chilometri da Riomaggiore. Genova si trova invece a circa 85 chilometri verso nord-ovest, mentre Pisa è un altro importante scalo facilmente collegato alla zona.
La posizione è particolare perché i borghi non sorgono su una pianura costiera ampia. Sono appoggiati su pendii ripidi, piccole valli e speroni rocciosi direttamente affacciati sul Mar Ligure. È questa conformazione a spiegare sia la bellezza del paesaggio sia la difficoltà di muoversi in auto.
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tutela un ambiente prevalentemente costiero, con colline che salgono rapidamente dal mare. Non si tratta quindi soltanto di cinque località balneari, ma di un paesaggio costruito nel tempo attraverso terrazzamenti, muri a secco e coltivazioni.
Quali sono i cinque borghi e come sono distribuiti
I paesi sono disposti lungo la costa da sud-est verso nord-ovest. Conoscerne l’ordine è utile soprattutto quando si acquista un biglietto ferroviario o si pianifica un percorso a piedi.
| Borgo | Posizione e caratteristica principale |
|---|---|
| Riomaggiore | È il borgo più orientale e il più vicino a La Spezia. Le case colorate salgono lungo la valle e il porticciolo è incastonato tra le rocce. |
| Manarola | Fa parte del Comune di Riomaggiore ed è celebre per il profilo delle abitazioni arroccate sulla costa e per i vigneti terrazzati. |
| Corniglia | È l’unico paese senza accesso diretto al mare. La stazione si trova più in basso e il centro è raggiungibile con una lunga scalinata o con il bus navetta. |
| Vernazza | Si sviluppa attorno a un piccolo porto naturale. La posizione raccolta e il castello sul promontorio la rendono una delle immagini più riconoscibili della zona. |
| Monterosso al Mare | È il borgo più settentrionale e quello con la maggiore disponibilità di spiagge, servizi e spazi balneari. |
Dal punto di vista amministrativo, i cinque borghi fanno capo soprattutto ai comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare. Questa distinzione può sembrare secondaria, ma aiuta a capire perché Manarola e Corniglia non siano comuni autonomi.
Io consiglio di non trattare i cinque paesi come tappe equivalenti. Monterosso è più adatta a chi cerca mare e servizi, mentre Corniglia richiede più energia per via della salita. Riomaggiore e Manarola funzionano bene per una prima visita panoramica, Vernazza per il porto e l’atmosfera raccolta.
Perché la posizione sul mare cambia il modo di visitarle
La costa delle Cinque Terre è bella proprio perché è difficile da addomesticare. Le montagne arrivano quasi fino all’acqua e lasciano poco spazio a strade, parcheggi e spiagge ampie. Per questo il paesaggio è spettacolare, ma anche meno comodo rispetto ad altre località della Riviera.
Il mare è sempre vicino, però non tutti i borghi offrono la stessa esperienza balneare. Monterosso dispone delle spiagge più estese, mentre negli altri paesi si trovano soprattutto calette, scogli e piccoli tratti di litorale. A Corniglia, invece, il centro abitato è in posizione rialzata e non affaccia direttamente su una spiaggia.
La posizione geografica spiega anche la presenza dei famosi terrazzamenti. Per secoli gli abitanti hanno trasformato i pendii in superfici coltivabili, soprattutto per la vite. Camminando sui sentieri, io trovo più interessante osservare il rapporto tra muri a secco e mare che limitarsi alla fotografia del singolo borgo.
Bisogna però considerare le condizioni del territorio. I sentieri possono essere ripidi, esposti o temporaneamente chiusi dopo piogge intense e frane. Prima di partire conviene verificare lo stato dei percorsi e non confondere una passeggiata panoramica con un itinerario completamente pianeggiante.
Come arrivare e da quale base conviene partire
Per la maggior parte dei visitatori, il treno è la soluzione più semplice. La linea regionale collega La Spezia, le cinque stazioni dei borghi e Levanto, permettendo di scendere in punti diversi senza affrontare le strade strette della costa.
Da La Spezia si raggiunge Riomaggiore in pochi minuti, mentre il tragitto completo fino a Monterosso richiede generalmente meno di un’ora, in base al servizio utilizzato. Anche i collegamenti tra i singoli paesi sono brevi, ma in alta stagione i convogli possono essere affollati.
Partire da La Spezia
La Spezia è la base più pratica per chi arriva in treno da altre città italiane o desidera combinare le Cinque Terre con il Golfo dei Poeti. Offre più scelta per dormire, mangiare e organizzare gli spostamenti rispetto ai piccoli borghi costieri.
La considero la scelta migliore per una prima visita senza automobile. Si può arrivare presto, raggiungere Riomaggiore o Manarola e proseguire verso nord seguendo un itinerario flessibile, senza dover cambiare alloggio ogni notte.
Partire da Levanto
Levanto si trova appena a nord del parco ed è una buona alternativa per chi arriva da Genova o vuole abbinare le Cinque Terre a qualche giornata di mare. Il collegamento ferroviario con Monterosso è molto breve e permette di entrare nel percorso dal lato settentrionale.
In auto, Levanto può risultare più comoda rispetto ai borghi, ma non significa poter parcheggiare facilmente vicino alle stazioni. Nei periodi di maggiore affluenza, lascerei comunque la macchina ferma e userei il treno.
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Arrivare in automobile o via mare
L’automobile è utile per raggiungere La Spezia, Levanto o le località dell’entroterra, ma raramente è il mezzo migliore per visitare i cinque paesi. Le strade sono tortuose, i parcheggi limitati e in alcuni borghi l’accesso ai veicoli è regolato o molto scomodo.
Tra primavera ed estate sono disponibili anche collegamenti via mare da località come La Spezia, Lerici, Portovenere e Levanto. Il battello offre una prospettiva splendida, soprattutto per capire quanto i paesi siano incastonati tra roccia e acqua, ma dipende dalle condizioni del mare e dagli orari stagionali.
Come scegliere il punto di partenza in base al viaggio
La posizione dei borghi suggerisce itinerari diversi. Non esiste un ordine obbligatorio e, secondo me, cercare di vedere tutto a ogni costo è uno degli errori più comuni. Meglio scegliere due o tre tappe coerenti con il tempo disponibile.
| Se desideri | Base o borgo più adatto | Perché |
|---|---|---|
| Fare il bagno e trovare più servizi | Monterosso | Ha le spiagge più ampie e una maggiore scelta di strutture ricettive. |
| Ridurre gli spostamenti | La Spezia | È ben collegata e consente di usare il treno in entrambe le direzioni. |
| Fotografare il paesaggio costiero | Manarola o Vernazza | Offrono punti panoramici molto riconoscibili e un rapporto diretto con il mare. |
| Camminare tra vigneti e terrazzamenti | Corniglia e sentieri collinari | La posizione rialzata permette di osservare meglio la struttura agricola del parco. |
| Arrivare dalla Liguria occidentale | Levanto | È l’accesso settentrionale più naturale e si collega rapidamente a Monterosso. |
Per una giornata breve sceglierei Riomaggiore, Manarola e Vernazza, usando il treno e dedicando il tempo restante a un tratto di sentiero aperto. Con due giorni, aggiungerei Monterosso e terrei Corniglia per una visita più tranquilla, senza sottovalutare la salita dalla stazione.
La Cinque Terre Card può essere utile quando si vogliono combinare treni regionali e servizi del parco, ma non conviene acquistarla automaticamente. Il vantaggio dipende dal numero di spostamenti, dall’accesso ai sentieri a pagamento e dal periodo della visita.
Cosa controllare prima di partire
La posizione sul versante costiero rende le Cinque Terre sensibili al meteo. Pioggia intensa, vento forte o mare mosso possono modificare i collegamenti via battello e rendere impraticabili alcuni percorsi. Io controllo sempre orari ferroviari, stato dei sentieri e condizioni del mare la mattina della partenza.
È utile anche indossare scarpe con suola stabile, soprattutto se si prevede di camminare fuori dai centri abitati. Sandali lisci e infradito possono diventare un problema sui tratti in salita, sui gradini irregolari e sulle superfici bagnate.
Un altro dettaglio spesso sottovalutato riguarda gli orari. Arrivare presto significa trovare meno affollamento e avere più margine nel caso di un treno pieno o di una deviazione. Nei mesi estivi, concentrare cinque borghi, spiaggia e trekking nella stessa giornata produce quasi sempre una visita frettolosa.
La geografia delle Cinque Terre può guidare l’itinerario
Le Cinque Terre si trovano in Liguria, tra La Spezia e Levanto, su una costa ripida dove cinque borghi convivono con terrazzamenti, sentieri e area marina protetta. La risposta geografica è semplice, ma le conseguenze pratiche sono importanti: il treno batte l’auto, Monterosso è il riferimento per la spiaggia e Corniglia richiede più attenzione agli spostamenti.
Per vivere meglio questo tratto di costa, sceglierei una base comoda, limiterei il numero di tappe e lascerei spazio agli imprevisti. È proprio la conformazione del territorio, con i paesi stretti tra collina e mare, a rendere memorabile il viaggio e a chiedere un ritmo un po’ più lento del solito.