Un lago in Emilia-Romagna può significare un sentiero tra faggete, un bacino circondato dall’Appennino oppure una laguna dove fenicotteri e aironi si muovono tra acqua e canneti. In questa guida raccolgo i laghi e gli ambienti lacustri più interessanti, spiegando cosa li distingue, come raggiungerli e quale scegliere in base al tipo di esperienza che desideri.
Dalla montagna al Delta, ogni acqua ha un carattere diverso
- Appennino per laghi glaciali, trekking e panorami silenziosi.
- Suviana e Brasimone per passeggiate, sport all’aria aperta e aree attrezzate.
- Ridracoli per unire natura, ingegneria e navigazione sul bacino.
- Valli di Comacchio per birdwatching, escursioni in barca e paesaggi lagunari.
- Periodo migliore da maggio a ottobre, con attenzioni diverse per alta montagna e zone umide.
Che tipo di laghi si incontrano in Emilia-Romagna
La regione non ha un grande lago prealpino, ma offre una varietà sorprendente di specchi d’acqua appenninici, invasi artificiali e lagune costiere. La differenza non è soltanto geografica: cambia il paesaggio, cambiano le attività possibili e cambiano anche le regole da rispettare.
I laghi d’alta quota sono spesso di origine glaciale. Sono piccoli, freddi e inseriti in ambienti delicati, quindi si raggiungono soprattutto a piedi. I bacini artificiali, invece, nascono da opere idrauliche e hanno spesso strade, parcheggi, aree picnic o attività organizzate nelle vicinanze.
Nel Delta del Po il termine “lago” diventa meno preciso. Le Valli di Comacchio sono un grande sistema di acque salmastre e zone umide, collegato alla storia della pesca e fondamentale per gli uccelli migratori. Proprio per questo le considero una tappa indispensabile quando si parla di paesaggi lacustri regionali, anche se tecnicamente si tratta di lagune.

I laghi dell’Appennino per camminare e respirare natura
Lago Santo Parmense
Il Lago Santo Parmense è uno dei punti più rappresentativi dell’Appennino settentrionale. Si trova a 1.507 metri di altitudine e ha una superficie di circa 81.550 metri quadrati, circondato da boschi e crinali che rendono l’ambiente particolarmente suggestivo.
Si raggiunge dalla zona di Lagdei attraverso sentieri relativamente comodi, con possibilità di appoggiarsi al Rifugio Mariotti per una sosta o, quando disponibile, per il pernottamento. Io lo consiglierei a chi vuole un’escursione di montagna senza affrontare necessariamente un itinerario tecnico, ma è comunque importante avere scarpe adatte e controllare le condizioni del sentiero.
Lago Calamone
Ai piedi del Monte Ventasso, il Lago Calamone si trova a circa 1.300 metri ed è tra le mete più accessibili dell’Appennino reggiano. Dal parcheggio si arriva sulle sponde in circa 10 minuti a piedi, un dettaglio che lo rende adatto anche a famiglie e a chi desidera una passeggiata breve.
Il giro intorno al lago, il bosco e la presenza di aree per picnic permettono di costruire una giornata semplice, senza trasformarla per forza in un trekking impegnativo. Per la mia esperienza, il suo punto di forza è proprio l’equilibrio tra facilità di accesso e bellezza del paesaggio.
I laghi del Parco dei Cento Laghi
Nell’Appennino parmense si trovano il Lago Ballano, il Lago Verde, i Laghi del Sillara, il Lago Squincio e altri piccoli specchi d’acqua di origine glaciale. Il nome Parco dei Cento Laghi non indica un numero preciso di grandi laghi, ma richiama la presenza di laghi, torbiere, pozze e conche modellate dall’antica glaciazione.
Qui il paesaggio è più selvaggio e molte destinazioni richiedono camminate più lunghe. Il Lago Verde, a circa 1.507 metri, e il Lago Ballano, a circa 1.341 metri, sono buone mete per chi cerca sentieri appenninici lontani dai percorsi più affollati. Non bisogna però aspettarsi servizi turistici disponibili a ogni quota.
I laghi Cerretani e la Bargetana
Nei pressi del Passo del Cerreto si incontrano il Lago Pranda, il Lago Scuro, il Lago del Cerreto e il Lago Gore. Sono ambienti glaciali raccolti tra boschi e pascoli, ideali per chi preferisce un itinerario fatto di più tappe naturalistiche invece di una sola destinazione.
Nel Reggiano meritano attenzione anche il Lago della Bargetana e i piccoli laghi d’alpeggio dell’area del Monte Cusna. In questo settore la quota e il meteo incidono molto sull’esperienza: fuori dall’estate alcuni tratti possono essere innevati, fangosi o poco leggibili.
I bacini artificiali dove acqua e attività convivono
Suviana e Brasimone
Il Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone comprende i bacini di Suviana, Brasimone e Santa Maria. Sono invasi realizzati per scopi idroelettrici all’inizio del Novecento, oggi inseriti in un’area protetta istituita nel 1995 tra i comuni di Camugnano e Castel di Casio.
Il Lago di Suviana è quello che offre la combinazione più immediata tra acqua, boschi e attività all’aperto. Il Brasimone ha un’atmosfera più raccolta e silenziosa, mentre il piccolo bacino di Santa Maria completa il sistema. Si possono organizzare passeggiate, picnic e percorsi in bicicletta, ma non bisogna considerare automaticamente ogni sponda adatta alla balneazione.
Da Bologna l’accesso principale passa dalla Porrettana e dalla valle del Reno. Esistono anche collegamenti con i mezzi pubblici da Castiglione dei Pepoli e Porretta, ma per esplorare più punti del parco l’auto rimane la soluzione più flessibile.
Il lago di Ridracoli
Il lago di Ridracoli nasce dalla diga costruita sul fiume Bidente e si addentra per circa 5 chilometri nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il bacino contiene circa 33 milioni di metri cubi d’acqua e rifornisce diversi comuni della Romagna e San Marino.
La visita è interessante perché unisce natura e tecnologia. Presso l’IDRO Ecomuseo delle Acque di Ridracoli si possono approfondire la storia della diga e il funzionamento del sistema idrico, mentre le escursioni in battello offrono un punto di vista completamente diverso sulle gole boscose.
Qui conviene controllare in anticipo orari, accesso e disponibilità del battello. Il biglietto per la navigazione può essere separato dall’ingresso all’area, e le condizioni operative cambiano in base alla stagione e al livello dell’acqua.
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I laghi intorno a Bagno di Romagna
Il Lago Lungo, il Lago Pontini e il Lago di Acquapartita si trovano in un paesaggio montano ricco di boschi, vicino a Bagno di Romagna. Sono una scelta piacevole per chi vuole abbinare una passeggiata tranquilla a un soggiorno termale o a una visita nei borghi dell’alta Valle del Savio.
Non hanno la stessa imponenza scenografica di Ridracoli, ma proprio questa dimensione più discreta può essere un vantaggio. Io li inserirei in un itinerario rilassato, soprattutto quando l’obiettivo non è fare una lunga escursione ma alternare natura, benessere e gastronomia locale.
Le Valli di Comacchio sono lagune, non semplici laghi
Le Valli di Comacchio occupano circa 12.000 ettari di acque salmastre, canneti, argini e bacini da pesca nel Parco del Delta del Po. È uno dei paesaggi più riconoscibili della regione, ma definirlo semplicemente “un lago” sarebbe riduttivo.
Il modo migliore per visitarle dipende dal ritmo che cerchi. In barca si entra nel paesaggio delle valli e si osservano i casoni legati alla pesca tradizionale; in bicicletta si seguono gli argini; a piedi si possono raggiungere punti panoramici dove avvistare fenicotteri, aironi e avocette.
La zona è particolarmente adatta al birdwatching nelle ore del mattino e verso il tramonto, quando la luce è più morbida e gli animali sono spesso più attivi. Le escursioni guidate da Stazione Foce aiutano a capire la relazione tra acqua, pesca, bonifiche e insediamenti di Comacchio.
Non porterei qui l’idea della classica giornata balneare. Le Valli sono un ambiente protetto e le attività devono seguire percorsi e regolamenti precisi. Il loro valore sta nel paesaggio aperto e nella biodiversità, non nel nuoto.
Quale destinazione scegliere in base al viaggio
| Destinazione | Ambiente | Ideale per | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| Lago Calamone | Lago montano accessibile | Famiglie, picnic e passeggiate brevi | Affollamento nei fine settimana estivi |
| Lago Santo Parmense | Bacino glaciale d’alta quota | Trekking e rifugi | Meteo variabile e sentieri di montagna |
| Suviana e Brasimone | Bacini artificiali nel bosco | Outdoor, picnic e itinerari in auto | Regole locali sull’uso delle sponde e dell’acqua |
| Ridracoli | Grande invaso in area protetta | Diga, battello ed educazione ambientale | Orari e servizi stagionali |
| Valli di Comacchio | Laguna salmastra e zona umida | Birdwatching, bici e barca | Non è una destinazione per fare il bagno |
Se hai soltanto una giornata, sceglierei Calamone per la semplicità oppure Suviana per avere più possibilità di movimento. Per un fine settimana naturalistico punterei sul Lago Santo Parmense o sul Parco dei Cento Laghi, mentre Ridracoli funziona bene in un itinerario che comprenda anche Bagno di Romagna.
Le Valli di Comacchio meritano invece un programma autonomo, magari insieme a Comacchio, alle saline di Cervia o a un percorso cicloturistico del Delta. Il paesaggio è pianeggiante, ma il vento e il sole possono rendere più impegnativi i tratti sugli argini.
Come organizzare una visita senza errori
Il primo errore è confondere accessibilità e facilità. Un lago vicino a una strada può avere sponde ripide, sentieri non adatti ai passeggini o divieti di balneazione. Prima di partire controllo sempre parcheggio, ultimo tratto a piedi, apertura dei rifugi e condizioni meteo.
Per i laghi appenninici porto scarpe con suola scolpita, una giacca impermeabile, acqua e qualcosa da mangiare. Anche in estate la temperatura può cambiare rapidamente sopra i 1.300 metri, soprattutto nel pomeriggio.
Per i bacini artificiali e le zone umide servono invece protezione solare, repellente per insetti e binocolo. Nei percorsi del Delta una bicicletta è spesso più utile dell’auto, mentre a Ridracoli è meglio prenotare o verificare le attività organizzate prima di arrivare.
La balneazione non va data per scontata. Nei laghi di montagna l’acqua può essere molto fredda, nei bacini artificiali possono esserci rischi legati a correnti e gestione idroelettrica, mentre nelle aree protette valgono regole specifiche. Io considero sempre il bagno un’eccezione da verificare sul posto, mai il presupposto della gita.
Un itinerario d’acqua cambia completamente tra Appennino e Delta
Per un’esperienza breve e facile scegli il Lago Calamone. Per camminare in un ambiente più alto e raccolto preferisci il Lago Santo Parmense o i laghi del Parco dei Cento Laghi. Se vuoi alternare natura e attività organizzate, Suviana, Brasimone e Ridracoli sono le opzioni più complete.
Quando invece cerchi silenzio, fauna e un paesaggio quasi senza orizzonte, le Valli di Comacchio offrono qualcosa di diverso da qualsiasi lago appenninico. La scelta migliore, in definitiva, dipende meno dal nome del luogo e più dal tipo di giornata che vuoi vivere: trekking, relax, cultura dell’acqua o osservazione della natura.