Una buona passeggiata sul Lago di Como può durare meno di un’ora oppure trasformarsi in un’intera giornata tra borghi, ville e sentieri panoramici. Ho raccolto i percorsi più interessanti, distinguendo quelli adatti alle famiglie dai trekking con maggiore dislivello, con indicazioni su durata, difficoltà, trasporti e attrezzatura.
Dal lungolago ai sentieri in quota, ecco da dove iniziare
- Greenway del Lario: oltre 10 km tra Colonno, Lenno e Tremezzo, ideale per una giornata lenta e panoramica.
- Sentiero del Viandante: circa 35 km complessivi sulla sponda orientale, da dividere in singole tappe.
- Como e Villa Olmo: passeggiata facile, urbana e adatta anche a chi ha poco tempo.
- Griante e San Martino: salita breve, ma con una vista straordinaria da 475 metri di quota.
- Scarpe adatte e traccia aggiornata fanno la differenza sui percorsi con ciottoli, scale e dislivello.

Come scegliere il percorso giusto sul Lago di Como
Il primo errore è pensare che tutte le passeggiate siano semplici itinerari in riva all’acqua. Il lago alterna tratti urbani, antiche mulattiere, scalinate e sentieri a mezza costa. Io scelgo il percorso soprattutto in base a tempo disponibile, dislivello e possibilità di rientro con i mezzi pubblici.
| Percorso | Durata indicativa | Difficoltà | Per chi è adatto |
|---|---|---|---|
| Como - Villa Olmo | 1-1,5 ore | Facile | Famiglie, passeggiata urbana |
| Greenway del Lario | 3-5 ore | Facile-media | Chi vuole borghi, ville e paesaggi |
| Griante - San Martino | 1,5-2 ore | Media | Chi cerca un belvedere con salita breve |
| Brunate - Faro Voltiano | 1,5-2,5 ore | Facile-media | Panorama e colline sopra Como |
| Sentiero del Viandante | 3-6 ore per tappa | Media | Escursionisti con un minimo di allenamento |
I tempi sono indicativi e comprendono soste brevi, ma non le visite alle ville o le attese dei battelli. Nei fine settimana primaverili ed estivi conviene considerare anche il tempo necessario per parcheggiare o imbarcarsi, perché la logistica può incidere più della camminata stessa.
La Greenway del Lario è la scelta più completa
La Greenway del Lario parte da Colonno e attraversa borghi e località della sponda occidentale, passando nei dintorni di Sala Comacina, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. Il tracciato supera i 10 chilometri e alterna strade locali, vicoli, scalinate, tratti sul lago e passaggi leggermente sopraelevati.
È il percorso che consiglio più spesso a chi visita il lago per la prima volta. Non è una semplice camminata panoramica, perché permette di vedere in poche ore chiese, ville storiche, uliveti e piccoli nuclei abitati, senza richiedere la preparazione di un trekking vero e proprio.
Come organizzare la giornata
Si può percorrere l’intero itinerario in circa 3-5 ore, a seconda delle soste, oppure scegliere solo una parte. La soluzione più pratica è arrivare a Colonno con autobus o battello e programmare il rientro da una località servita dai trasporti lacustri o stradali.
La deviazione verso Villa del Balbianello rende il percorso ancora più interessante, ma richiede tempo aggiuntivo e l’eventuale biglietto d’ingresso. Io eviterei di concentrare troppe visite nella stessa giornata: la Greenway dà il meglio quando si cammina senza fretta, fermandosi nei borghi e sui belvedere.
Il Sentiero del Viandante per chi vuole camminare davvero
Sulla sponda orientale, il Sentiero del Viandante segue per circa 35 chilometri l’antica rete di mulattiere tra Abbadia Lariana e Piantedo. Non corre sempre vicino all’acqua: spesso sale a mezza costa tra castagneti, ulivi, muretti a secco e piccoli nuclei abitati, con il lago disteso sotto il sentiero.
Il vantaggio principale è la possibilità di affrontarlo a tappe. Molti paesi lungo il percorso sono collegati dalla ferrovia, quindi si può partire da una stazione e rientrare da un’altra senza dover organizzare un’auto di recupero. Prima di partire controllerei comunque gli orari dei treni e la situazione dei singoli tratti.
Cosa aspettarsi dal percorso
Il fondo può essere formato da pietre, terra, gradini e brevi tratti asfaltati. La difficoltà non dipende soltanto dai chilometri, ma dalla combinazione di salite, discese e terreno irregolare. Non lo considero adatto ai passeggini o a chi cerca una camminata completamente pianeggiante.
Per una prima esperienza sceglierei una tappa breve, con rientro vicino a una stazione, invece di affrontare una lunga porzione del cammino. Una traccia GPS o una mappa escursionistica resta utile anche quando la segnaletica è presente, perché alcune varianti possono confondere chi non conosce la zona.
Le passeggiate facili tra Como, Varenna e Griante
Como e il tratto fino a Villa Olmo
Il lungolago di Como è la soluzione più semplice per chi arriva in città, viaggia con bambini o ha soltanto un’ora libera. Dal centro si può camminare verso i Giardini del Tempio Voltiano, proseguire lungo il lago e raggiungere Villa Olmo, con un itinerario urbano di circa 4-5 chilometri tra andata e ritorno.
Il fondo è agevole e non ci sono difficoltà tecniche. Non è un sentiero naturalistico, ma è una passeggiata piacevole per combinare panorama, architettura e una sosta in città. Nei giorni affollati preferisco iniziare al mattino, quando il lungolago è più vivibile.
Varenna e la Passeggiata degli Innamorati
A Varenna, la passerella sospesa sull’acqua offre uno dei tratti più brevi e riconoscibili del lago. La Passeggiata degli Innamorati è adatta a una visita rilassata del borgo, ma non va confusa con un’escursione: è un percorso breve, frequentato e in alcuni punti stretto.
Per allungare l’uscita si possono abbinare il centro storico, Villa Monastero e i giardini di Villa Cipressi, verificando sempre giorni e orari di apertura. Il vicino Sentiero del Viandante permette invece di passare a un’esperienza più escursionistica, con salita e fondo irregolare.
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Griante e la salita a San Martino
Da Griante parte un sentiero che conduce alla chiesa di San Martino, posizionata a circa 475 metri di quota. La salita richiede meno di un’ora per chi procede con passo tranquillo, ma il dislivello si sente, soprattutto nei primi tratti.
La ricompensa è un panorama molto ampio sul lago e sui monti circostanti. Nei pressi della chiesa ci sono zone dove fermarsi, ma porterei comunque acqua e uno spuntino, perché non bisogna dare per scontata la presenza di bar o servizi lungo i sentieri.
Brunate e i percorsi panoramici sopra Como
Brunate è una buona alternativa quando si vuole vedere il lago dall’alto senza affrontare subito un trekking impegnativo. Dalla stazione della funicolare si può raggiungere San Maurizio e proseguire verso il Faro Voltiano, oppure scegliere itinerari nei boschi e verso le baite del Monte Boletto.
Il tratto fino al faro è adatto a una passeggiata di mezza giornata, mentre i percorsi verso le baite richiedono più fiato e scarpe con una suola stabile. Io preferisco salire con la funicolare e dedicare le energie alla camminata, invece di affrontare la lunga salita da Como su strada.
Il panorama cambia molto con le condizioni atmosferiche. Una giornata limpida permette di distinguere il lago, la pianura e le Alpi, mentre con foschia o nuvole basse l’esperienza diventa più boschiva che panoramica. Per questo non sceglierei Brunate solo sulla base delle fotografie, ma controllerei il meteo poche ore prima.
Attrezzatura, stagione e piccoli errori da evitare
Per il lungolago bastano abbigliamento comodo e scarpe da passeggio. Sulla Greenway e sul Sentiero del Viandante userei invece scarpe da trekking leggere, perché ciottoli bagnati, scale e tratti sconnessi sono comuni.
- Porta almeno 1-1,5 litri d’acqua a persona per un’escursione di 3-4 ore.
- Usa protezione solare e cappello anche in primavera, quando il sole riflesso dall’acqua può sorprendere.
- Scarica una traccia offline o porta una mappa, soprattutto per i percorsi a mezza costa.
- Controlla battelli, autobus, funicolare e aperture delle ville prima della partenza.
- Evita di iniziare un sentiero lungo nel tardo pomeriggio, perché il rientro può richiedere più tempo del previsto.
La primavera e l’inizio dell’autunno sono, secondo me, i periodi migliori per camminare. In estate partirei presto, mentre dopo piogge intense presterei particolare attenzione a fango, pietre scivolose e piccoli attraversamenti d’acqua. Il lago è affascinante in ogni stagione, ma i sentieri non sono sempre altrettanto indulgenti.
Un itinerario semplice per trasformare la passeggiata in una giornata riuscita
Con poche ore sceglierei Como e Villa Olmo oppure Varenna. Per una giornata completa punterei sulla Greenway, lasciando spazio a una sola visita culturale. Chi desidera un’esperienza più sportiva può invece selezionare una tappa del Sentiero del Viandante e rientrare in treno.
La regola che seguo è semplice: non accumulare troppi luoghi nello stesso giorno. Sul Lago di Como il piacere sta anche nelle soste, nei battelli presi senza fretta e nei piccoli borghi attraversati a piedi. Un percorso ben scelto vale più di una lista infinita di tappe viste soltanto di passaggio.