Chi cerca un lago vicino a Spello non troverà un grande specchio d’acqua con spiagge e stabilimenti, ma un angolo molto più raccolto e suggestivo sul Monte Subasio. Il cosiddetto lago di Spello corrisponde infatti al Lago della Spella, un piccolo invaso naturale inserito in un itinerario tra boschi, doline carsiche, panorami e borghi abbandonati.
Il Lago della Spella è una meta naturalistica da vivere a piedi
- Posizione vicino alla strada panoramica che da Spello sale verso Collepino e il Monte Subasio.
- Caratteristiche piccolo invaso naturale formato in una dolina e circondato da una giovane abetaia.
- Accesso gratuito, ma il tratto va affrontato come escursione e non come semplice passeggiata urbana.
- Itinerario l’Anello del Lago collega il bacino a Gabbiano Vecchio, Sasso Rosso e Fonte Bregno.
- Balneazione non è un lido attrezzato e non va confuso con il Lago Trasimeno.

Il lago vicino a Spello esiste davvero
La risposta breve è sì, ma con una precisazione importante. Non si tratta di un grande lago situato nel centro abitato o nella pianura sotto Spello, bensì del Lago della Spella, una piccola raccolta d’acqua sul versante del Monte Subasio.
Il bacino occupa una dolina carsica, cioè una depressione naturale formata dall’azione dell’acqua su rocce solubili. Oggi è circondato da un’abetina di rimboschimento e conserva un aspetto semplice, quasi appartato. In primavera, nelle zone umide vicine alle rive, può comparire anche il ranuncolo di palude.
Io non lo presenterei come una destinazione balneare o come il classico lago panoramico da cartolina. Il suo interesse sta soprattutto nel paesaggio del Subasio e nel modo in cui acqua, bosco e forme carsiche si incontrano in uno spazio ristretto.
Come arrivare da Spello al Lago della Spella
Il punto di accesso più pratico è la strada che da Spello sale verso Collepino e il Monte Subasio. Si percorre la Strada del Subasio fino a uno slargo situato circa 800 metri dopo l’ultimo tornante. Qui si può lasciare l’auto, facendo attenzione a non proseguire sulla strada forestale interdetta al transito veicolare.
Il lago si trova nelle immediate vicinanze del punto di partenza, ma questo non significa che la visita sia completamente priva di difficoltà. Il terreno può diventare fangoso dopo piogge abbondanti e alcuni tratti dell’anello presentano pendenze che richiedono scarpe da trekking con buona aderenza.
| Elemento | Informazione pratica |
|---|---|
| Accesso principale | Strada panoramica da Spello verso Collepino e il Subasio |
| Parcheggio | Slargo presso l’inizio della strada forestale |
| Ingresso | Gratuito |
| Segnavia utili | Sentieri 356, 350 e 354 nell’itinerario ad anello |
| Fondo | Strada forestale, sentiero e tratti potenzialmente fangosi |
Il navigatore può aiutare, ma in montagna non mi affiderei soltanto alla posizione indicata sul telefono. È preferibile scaricare in anticipo la traccia del percorso, controllare il meteo e avere con sé acqua, perché alcune fonti della zona possono essere non controllate o stagionalmente asciutte.
Quale escursione scegliere per vedere il bacino
Il percorso più interessante è l’Anello del Lago, un itinerario di impegno medio che parte proprio nei pressi dell’invaso. Il tracciato segue inizialmente il sentiero 356, scende verso Gabbiano Vecchio e poi risale verso Sasso Rosso e la Bolsella, prima di rientrare attraverso Fonte Bregno.
Il giro permette di trasformare una breve sosta fotografica in una vera escursione nel paesaggio del Subasio. Il sentiero 56, invece, collega il lago a Gabbiano Vecchio e Sasso Rosso con uno sviluppo indicativo di 5 chilometri e un dislivello articolato tra salita e discesa.
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Le tappe che meritano più attenzione
- Lago della Spella, punto di partenza e principale elemento naturalistico dell’itinerario.
- Gabbiano Vecchio, piccolo borgo abbandonato e in gran parte ricoperto dalla vegetazione.
- Sasso Rosso, zona panoramica con interessanti affioramenti e viste sul territorio circostante.
- Fonte Bregno, utile come riparo, ma senza considerare automaticamente potabile l’acqua della fonte.
- Madonna della Spella, antico oratorio dal quale si aprono ampie vedute sul paesaggio umbro.
La parte che personalmente trovo più riuscita è il contrasto tra la tranquillità del piccolo bacino e la varietà delle tappe successive. In pochi chilometri si passa da un ambiente umido e boscoso a ruderi, strade forestali e punti panoramici molto aperti.
Quando andare e cosa portare
Il percorso si può affrontare in diverse stagioni, ma l’esperienza cambia parecchio. La primavera è indicata per le fioriture e le temperature miti, mentre l’estate offre ombra in diversi tratti del bosco, anche se nelle ore centrali il sole può farsi sentire.
In autunno il bosco regala colori piacevoli e una luce più morbida. Dopo giornate molto piovose, invece, è meglio rimandare o procedere con prudenza, perché il fango può rendere scivolosi alcuni tratti. In inverno il vento e il freddo del Subasio richiedono un abbigliamento adeguato, soprattutto nelle zone più esposte.
- scarpe da trekking o trail con suola scolpita;
- almeno 1 litro d’acqua a persona per un’escursione di mezza giornata;
- giacca impermeabile e strato caldo anche nelle stagioni miti;
- mappa offline o traccia GPS;
- snack, protezione solare e una piccola torcia;
- sacchetto per riportare a valle i propri rifiuti.
Non porterei asciugamano, maschera o attrezzatura da bagno. Il bacino è un luogo fragile e poco attrezzato, da osservare senza entrare in acqua e senza avvicinarsi troppo alle rive fangose.
Il Lago della Spella è adatto a una gita in famiglia
Sì, ma dipende dall’età dei bambini e dall’obiettivo della giornata. Una breve sosta presso il lago può essere semplice, mentre l’anello completo richiede più attenzione per pendenze, fondo irregolare e orientamento.
Con bambini abituati a camminare, consiglio di scegliere un tratto breve e di trasformare la visita in un’esplorazione del bosco. Per passeggini, sedie a rotelle e persone con difficoltà motorie il percorso non è adatto, perché alcuni tratti non hanno fondo regolare né larghezza sufficiente.
Anche con un cane è meglio usare il guinzaglio nei tratti più frequentati e vicino alle aree boschive. Il Monte Subasio ospita una fauna varia e il rispetto degli animali, degli habitat e degli altri escursionisti viene prima della fotografia perfetta.
Se cerchi un lago balneabile devi spostarti
Chi desidera nuotare, noleggiare una canoa o trascorrere una giornata in riva all’acqua dovrebbe orientarsi verso il Lago Trasimeno, non verso il piccolo invaso del Subasio. Da Spello a Castiglione del Lago la distanza stradale è di circa 66 chilometri, con un viaggio in auto di poco più di un’ora, variabile in base al traffico.
Il Trasimeno offre un’esperienza completamente diversa, con località lacustri, spiagge, passeggiate e servizi turistici. È una gita dedicata all’acqua e al tempo libero, mentre il Lago della Spella è più adatto a chi cerca silenzio, natura e un percorso a piedi.
| Destinazione | Esperienza principale | Ideale per |
|---|---|---|
| Lago della Spella | Escursione naturalistica e paesaggio carsico | Camminatori, fotografi e amanti dei luoghi tranquilli |
| Lago Trasimeno | Acqua, spiagge, borghi e servizi turistici | Giornate estive, famiglie e attività lacustri |
| Fonti del Clitunno | Sorgenti, parco e patrimonio storico | Visita breve e rilassata vicino all’acqua |
Le Fonti del Clitunno sono un’altra alternativa interessante nei dintorni, ma non sono un lago. Il loro valore sta nelle sorgenti, nel parco e nel rapporto tra acqua e memoria storica. Questa distinzione evita una delusione comune: aspettarsi una spiaggia quando la zona offre invece un ambiente fluviale o sorgivo.
Il modo migliore per inserire il lago nell’itinerario a Spello
La soluzione più equilibrata è dedicare al Lago della Spella una mezza giornata, abbinandolo alla visita del borgo di Spello, di Collepino o di alcuni luoghi del Monte Subasio. Prima dell’escursione si può passeggiare tra le mura, ammirare le case in pietra e visitare gli spazi legati alla tradizione dell’Infiorata.
Per una giornata più intensa si può partire dal borgo, salire verso il Subasio, completare l’anello e concludere con una sosta gastronomica nella zona. Il mio consiglio è non trattare il lago come un’attrazione isolata: il suo fascino emerge soprattutto quando lo si inserisce nel paesaggio più ampio del monte, tra sentieri, doline, boschi e testimonianze storiche.
In definitiva, questa meta soddisfa chi cerca un piccolo luogo naturale vicino a Spello, non chi vuole una località balneare. Con scarpe adatte, acqua e qualche ora libera, il Lago della Spella diventa una deviazione discreta ma sorprendentemente ricca, perfetta per conoscere un volto meno affollato dell’Umbria.