Liguria di Levante - borghi, Cinque Terre e itinerari

Colorati liguria levante paesi aggrappati alla scogliera, con un mare azzurro cristallino e un piccolo porto.

Scritto da

Serse Silvestri

Pubblicato il

4 nov 2026

Indice

Tra borghi marinari, sentieri sospesi sul mare e piccoli paesi dell’entroterra, la Liguria di Levante offre un viaggio molto più ricco delle sole Cinque Terre. Io la considero una delle zone italiane più facili da personalizzare: qui trovi indicazioni sui paesi da vedere, sulle differenze tra costa ed entroterra e su come organizzare un itinerario realistico senza passare tutto il tempo in coda o in automobile.

La costa ligure orientale si scopre meglio alternando mare, borghi e vallate

  • Riviera di Levante indica il tratto orientale della Liguria, da Genova verso La Spezia.
  • I paesi più scenografici sono Camogli, Portofino, Sestri Levante, Moneglia, Levanto e le Cinque Terre.
  • Per trovare centri meno affollati conviene includere Framura, Varese Ligure, Brugnato e Pignone.
  • Il treno è spesso la soluzione migliore per la costa, mentre l’auto è più utile nell’entroterra.
  • Per una prima visita consiglio 3 giorni, ma servono almeno 5 giorni per esplorare con calma.

Chiesa di San Pietro a Portovenere, uno dei borghi più suggestivi del Liguria Levante paesi, con il mare azzurro sullo sfondo.

Che cosa comprende davvero la Liguria di Levante

La Riviera di Levante non è un territorio amministrativo con confini univoci, ma una definizione geografica e turistica. In genere comprende la costa ligure a est di Genova fino al Golfo dei Poeti e a La Spezia, per una lunghezza complessiva di circa 130 chilometri.

Questo chiarimento è utile perché l’espressione “paesi del Levante ligure” può indicare sia i comuni costieri sia i piccoli centri collinari e montani collegati alle vallate. Io dividerei l’area in quattro zone pratiche: Golfo Paradiso, Tigullio, Levante spezzino e entroterra.

Zona Paesi principali Perché andarci
Golfo Paradiso Camogli, Recco, Sori, Pieve Ligure Borghi marinari, focaccia, passeggiate panoramiche
Tigullio Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante Porticcioli, ville storiche, baie e centri vivaci
Levante spezzino Moneglia, Deiva Marina, Framura, Bonassola, Levanto Calette, sentieri, piste ciclabili e ritmi più tranquilli
Golfo dei Poeti e interno Portovenere, Lerici, Tellaro, Varese Ligure, Brugnato Paesaggio, castelli, borghi storici e natura

Non metterei tutti questi luoghi sullo stesso piano. Portofino e Vernazza sono perfetti per una prima impressione spettacolare, mentre Framura o Varese Ligure raccontano una Liguria più silenziosa e quotidiana.

I borghi costieri da scegliere in base al tipo di viaggio

Camogli e il Golfo Paradiso

Camogli è uno dei punti di partenza migliori per capire il carattere del Levante. Le case alte e colorate, la spiaggia stretta e il porticciolo formano un insieme compatto, facile da visitare a piedi in poche ore. Io la sceglierei per una giornata che unisca centro storico, pranzo a base di pesce e una passeggiata verso San Rocco o Punta Chiappa.

Nei dintorni, Recco è più conosciuta per la focaccia al formaggio che per l’aspetto monumentale, mentre Sori e Pieve Ligure offrono scorci meno costruiti. Sono località adatte a chi vuole stare vicino a Genova senza rinunciare al panorama costiero.

Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo

Portofino è il borgo più famoso del tratto orientale, raccolto intorno a una piccola piazza portuale e circondato dal promontorio. È bellissimo, ma non lo presenterei come una destinazione economica o appartata: nei periodi di maggiore affluenza gli spazi sono limitati e i prezzi tendono a salire.

Per un soggiorno più equilibrato preferisco spesso Santa Margherita Ligure, che ha più servizi, collegamenti e possibilità di alloggio. Rapallo è ancora più funzionale come base, soprattutto per chi vuole muoversi in treno e visitare località diverse senza cambiare albergo.

Leggi anche: Borghi del Lazio - Guida definitiva per un viaggio perfetto

Chiavari, Lavagna e Sestri Levante

Chiavari ha un centro storico elegante, portici e una dimensione urbana piacevole; Lavagna è interessante per il lungomare e per l’atmosfera meno mondana. Sestri Levante, invece, concentra in uno spazio ridotto due paesaggi memorabili: la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole.

Io consiglierei Sestri Levante a chi cerca il miglior compromesso tra mare, servizi e atmosfera da borgo. La stazione permette di raggiungere facilmente le Cinque Terre, mentre il centro si visita senza dipendere dall’automobile.

Le Cinque Terre e i paesi più scenografici verso La Spezia

Le Cinque Terre comprendono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Sono cinque borghi diversi tra loro, non cinque varianti dello stesso panorama. Monterosso è il più adatto a chi cerca una spiaggia, Corniglia è l’unico senza accesso diretto al mare e Vernazza offre probabilmente il colpo d’occhio più riconoscibile.

Manarola e Riomaggiore sono più verticali e raccolti. Per visitarli bene non basta scendere dal treno, scattare una fotografia e ripartire: consiglio di dedicare almeno una giornata intera a due o tre borghi, lasciando gli altri a un secondo viaggio.

Il treno è generalmente la scelta più pratica lungo questo tratto. Le strade sono strette, i parcheggi scarsi e alcune aree possono avere limitazioni stagionali. Prima di partire controllo sempre gli orari ferroviari, l’eventuale apertura dei sentieri e le regole del Parco Nazionale, perché non tutti i percorsi sono sempre accessibili.

Fuori dal circuito più noto, Levanto è una base eccellente. Ha una spiaggia, un centro piacevole e collegamenti comodi, ma conserva anche un rapporto diretto con la valle e con i sentieri. Bonassola e Framura sono più piccole e rilassate; la vecchia ferrovia trasformata in pista ciclopedonale permette di collegare alcuni tratti costieri con una prospettiva completamente diversa.

Moneglia, invece, è una buona alternativa per chi vuole il mare senza l’intensità turistica delle Cinque Terre. La sua posizione tra due promontori la rende raccolta e protetta, anche se i collegamenti e i servizi sono più limitati rispetto a Sestri Levante o Levanto.

Portovenere, Lerici e i borghi del Golfo dei Poeti

All’estremità orientale del percorso cambiano i colori e l’architettura. Portovenere ha una forte impronta medievale, con le case affacciate sull’acqua, la chiesa di San Pietro e il castello Doria. È più scenografica che balneare, quindi la visiterei soprattutto per il paesaggio e per la passeggiata sul promontorio.

Lerici ha un carattere più elegante e residenziale, con il castello che domina il golfo e un lungomare piacevole. Tellaro, frazione di Lerici, è molto più piccolo e raccolto: il suo valore sta nella posizione, nelle stradine e nel rapporto diretto con il mare, non in una lunga lista di monumenti.

Se hai un’auto, puoi aggiungere Montemarcello, borgo collinare affacciato sul Magra e sul litorale toscano. È una deviazione che richiede più tempo, ma secondo me ripaga chi cerca un punto panoramico lontano dai percorsi più battuti.

L’entroterra che molti itinerari saltano

La Liguria orientale non finisce sulla linea della ferrovia. Salendo nelle vallate si incontrano paesi con castelli, oratori, case in pietra e tradizioni gastronomiche meno note. Varese Ligure, in Val di Vara, è uno dei centri più interessanti per una pausa lenta, grazie al borgo circolare di origine medievale e al paesaggio verde.

Brugnato conserva un centro storico compatto e una cattedrale importante per la storia locale. Pignone e Borghetto di Vara sono invece adatti a chi vuole camminare, mangiare prodotti del territorio e usare il paese come punto di partenza per esplorare la valle senza la pressione del turismo balneare.

Questi centri non vanno scelti con le stesse aspettative di Portofino. Qui il viaggio funziona quando si accetta un ritmo più lento: alcuni musei hanno aperture ridotte, i collegamenti pubblici sono meno frequenti e la sera l’offerta è essenziale. In cambio si trovano silenzio, autenticità e prezzi spesso più accessibili.

Come organizzare un itinerario senza perdere tempo

Per una prima esperienza suggerisco di non cambiare base ogni notte. La soluzione più pratica è scegliere Sestri Levante, Levanto o La Spezia in base alle priorità e muoversi con escursioni giornaliere.

  • Due giorni: Sestri Levante, Camogli oppure Portofino, più un borgo delle Cinque Terre.
  • Tre giorni: Levanto, due o tre Cinque Terre e Portovenere.
  • Cinque giorni: costa del Tigullio, Cinque Terre, Golfo dei Poeti e una giornata nell’entroterra.

Per la costa preferisco il treno e i battelli quando disponibili, soprattutto nei fine settimana e nei mesi estivi. L’auto diventa più utile per Varese Ligure, Brugnato, Montemarcello e i piccoli centri collinari, ma conviene lasciarla nei parcheggi esterni e proseguire a piedi.

L’errore più comune è concentrare troppe località nello stesso giorno. Sei borghi fotografati velocemente lasciano meno ricordi di tre visitati con calma, magari includendo una pausa per la focaccia, un sentiero breve o un bagno fuori stagione. Io prenoterei in anticipo l’alloggio nei periodi di punta e sceglierei le giornate più affollate per i paesi meno celebri.

Anche il meteo può cambiare il programma. Dopo piogge intense alcuni sentieri possono essere chiusi, mentre con mare mosso i collegamenti via battello non sono affidabili. Avere sempre un’alternativa ferroviaria o un borgo dell’entroterra rende il viaggio molto più semplice.

Il Levante ligure dà il meglio quando si lascia spazio all’imprevisto

La costa offre i panorami più celebri, ma il carattere della zona emerge davvero alternando un borgo marinaro, una valle e un paese meno conosciuto. Camogli e Portovenere possono essere le immagini da ricordare, mentre Framura, Varese Ligure o Tellaro spesso diventano le sorprese più personali del viaggio.

Se dovessi scegliere un solo criterio, direi di pianificare gli spostamenti ma non ogni ora della giornata. In Liguria di Levante la distanza tra due paesi può essere breve sulla mappa e sorprendentemente lenta sul terreno: proprio per questo conviene vedere meno luoghi, fermarsi di più e lasciare che siano il paesaggio e il ritmo dei borghi a guidare il percorso.

Domande frequenti

La Riviera di Levante si estende da est di Genova fino al Golfo dei Poeti e a La Spezia. Per organizzare il viaggio si può dividere in Golfo Paradiso, Tigullio, Levante spezzino ed entroterra, includendo località come Camogli, Portofino, Sestri Levante, Levanto, Portovenere e Varese Ligure.

Sestri Levante è indicata per combinare mare, servizi e collegamenti verso le Cinque Terre. Levanto è una base eccellente per visitare i borghi delle Cinque Terre e percorrere sentieri o piste ciclopedonali, mentre La Spezia è pratica per il Golfo dei Poeti e Portovenere.

In due giorni si possono abbinare Sestri Levante, Camogli o Portofino a un borgo delle Cinque Terre. Tre giorni permettono di vedere Levanto, due o tre Cinque Terre e Portovenere; per esplorare anche Tigullio, Golfo dei Poeti ed entroterra con calma è meglio prevedere almeno cinque giorni.

Il treno è generalmente la soluzione più pratica lungo la costa, soprattutto nei fine settimana e in estate, quando le strade sono strette e i parcheggi scarsi. L’auto è più utile per Varese Ligure, Brugnato e Montemarcello, ma conviene lasciarla nei parcheggi esterni e proseguire a piedi; dopo piogge intense o con mare mosso è utile avere alternative ai sentieri e ai battelli.

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Serse Silvestri

Mi chiamo Serse Silvestri e ho sei anni di esperienza nel settore dei viaggi e della cultura italiana. La mia passione per l'Italia è iniziata fin da giovane, quando ho scoperto la ricchezza delle sue tradizioni e dei suoi paesaggi. Scrivere di viaggi, cultura e itinerari italiani mi permette di condividere le meraviglie di questo paese, aiutando i lettori a scoprire luoghi meno conosciuti e a comprendere la storia che si cela dietro ogni angolo. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Mi piace confrontare fonti diverse e semplificare argomenti complessi, rendendo la cultura italiana accessibile a tutti. Che si tratti di suggerire itinerari alternativi o di esplorare eventi culturali, il mio obiettivo è sempre quello di ispirare e informare, affinché ogni lettore possa vivere un'esperienza autentica e arricchente.

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