Sardegna a settembre - clima, mare e dove andare

Spiaggia di Sardegna a settembre, con cactus fioriti, mare azzurro e persone che si rilassano sotto gli ombrelloni.

Scritto da

Ivano Mazza

Pubblicato il

30 ott 2026

Indice

Stai pensando a una vacanza sull’isola quando il caldo pieno dell’estate inizia ad attenuarsi? La Sardegna a settembre offre ancora mare piacevole, giornate luminose e spiagge più vivibili, ma con differenze importanti tra inizio e fine mese. Qui trovi indicazioni concrete su clima, affluenza, destinazioni, costi e organizzazione del viaggio.

Il mese che unisce mare caldo e ritmi più vivibili

  • Temperature: circa 25-29 °C di giorno sulle coste, con serate più fresche.
  • Acqua del mare: generalmente tra 22 e 25 °C, ancora adatta a lunghi bagni.
  • Affluenza: più contenuta rispetto ad agosto, soprattutto dopo la metà del mese.
  • Destinazioni ideali: sud e ovest per spiagge, est per escursioni in barca, nord per calette e arcipelaghi.
  • Organizzazione: l’auto resta molto utile e alcune spiagge richiedono ancora prenotazione o accessi regolati.

Tramonto dorato su scogli e mare calmo, un ricordo di Sardegna a settembre.

Che clima trovare in Sardegna a settembre

Settembre conserva un’impronta estiva, ma senza la combinazione di caldo intenso e umidità che può rendere agosto faticoso. Sulle coste le massime si collocano spesso tra 25 e 29 °C, mentre al mattino presto e dopo il tramonto si può scendere intorno ai 17-21 °C. Nell’interno e nelle zone collinari l’escursione termica è più evidente.

Le medie climatiche di Cagliari indicano, per il mese, circa 27 °C di massima, 17 °C di minima e 31 mm di pioggia. Sono valori utili per orientarsi, non una garanzia: il maestrale può rinfrescare improvvisamente le coste settentrionali e una perturbazione di fine mese può portare rovesci brevi ma intensi.

Periodo Giorno Sera e notte Temperatura del mare
1-15 settembre 27-30 °C 19-22 °C 24-25 °C
16-30 settembre 24-28 °C 17-20 °C 22-24 °C

Per il mare, la prima metà del mese è la scelta più sicura se vuoi nuotare ogni giorno. Nella seconda metà l’acqua resta piacevole, ma vento e passaggi nuvolosi possono cambiare la percezione della temperatura. Io metterei in valigia costume, crema solare e cappello, ma anche una felpa leggera e una giacca antivento.

Quanta affluenza aspettarsi dopo agosto

Settembre non trasforma l’isola in una destinazione deserta. Le località più famose, i porti e le spiagge facilmente raggiungibili possono essere ancora affollati nei fine settimana e durante la prima metà del mese. La differenza rispetto ad agosto, però, si sente soprattutto al mattino presto, nei ristoranti e sulle strade costiere.

Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Sardegna, nel settembre 2025 l’isola ha registrato 809.634 arrivi e 3.485.434 presenze. Rispetto ad agosto, le presenze sono state circa il 36% in meno, ma il dato conferma che si tratta ancora di un periodo turistico importante.

La mia valutazione è semplice: dal 16 al 30 settembre trovi generalmente più tranquillità e una maggiore disponibilità nelle strutture, mentre i primi dieci giorni mantengono ritmi quasi estivi. Non aspetterei comunque l’ultimo momento per prenotare hotel, traghetti, escursioni in barca o auto a noleggio, soprattutto nelle zone di Olbia, San Teodoro, Villasimius e Alghero.

Il calo dei prezzi esiste, ma non è uniforme. Un soggiorno in una località interna o in un piccolo paese può costare sensibilmente meno di una struttura sul mare. Come ordine di grandezza, per due persone una settimana con hotel di fascia media e auto può richiedere circa 1.200-2.000 euro, esclusi voli o traghetto, con variazioni importanti in base alla zona e alla data.

Dove andare per vivere il meglio dell’isola

Il nord tra arcipelaghi e spiagge scenografiche

La zona di La Maddalena e Caprera è ideale se vuoi alternare calette, escursioni in barca e paesaggi granitici. A settembre il mare resta protagonista, ma le gite nell’arcipelago sono spesso più piacevoli perché il caldo è meno opprimente.

Stintino e la spiaggia della Pelosa sono spettacolari, ma richiedono attenzione alle regole di accesso e alla prenotazione quando prevista. Alghero aggiunge un centro storico vivace, tramonti sul promontorio di Capo Caccia e una buona scelta di ristoranti, quindi funziona meglio di una semplice base balneare.

La costa orientale per calette ed escursioni

Il Golfo di Orosei, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese sono le mie scelte preferite per chi vuole vedere una Sardegna più selvaggia. Le calette come Cala Luna e Cala Mariolu si raggiungono spesso via mare o attraverso trekking impegnativi, ma proprio questo limita il sovraffollamento.

San Teodoro è più semplice da organizzare e offre spiagge accessibili, servizi e locali. È una buona soluzione per famiglie e per chi non vuole rinunciare alla comodità, anche se nei weekend può rimanere molto frequentata.

Il sud per combinare mare, città e archeologia

Chia, Tuerredda, Costa Rei e Villasimius permettono di costruire una vacanza balneare completa. Nel sud il clima tende spesso a essere più stabile e Cagliari offre un’alternativa interessante per una giornata tra quartieri storici, mercati e ristoranti.

Se preferisci un itinerario meno scontato, inserirei Nora o l’area di Sant’Antioco. Qui il mare si combina con siti archeologici, saline, piccoli borghi e una dimensione più locale. È il tipo di scelta che consiglio quando non vuoi trascorrere sette giorni cambiando spiaggia ogni mattina.

Leggi anche: Visitare Monreale - La guida per non perdere nulla

L’ovest per ritmi più autentici

Bosa, Oristano, la penisola del Sinis e la costa di Alghero sono perfette per chi cerca paesaggi, gastronomia e meno turismo organizzato. Le spiagge del Sinis hanno un carattere diverso da quelle caraibiche del nord-est, ma offrono spazi ampi e tramonti notevoli.

In questa parte dell’isola conviene avere l’auto e accettare distanze più lunghe. Il vantaggio è una vacanza più varia, con borghi, nuraghi, cantine e spiagge che non dipendono soltanto dalla fama sui social.

Come organizzare il viaggio senza perdere tempo

Per esplorare più zone, l’auto è quasi indispensabile. Gli autobus collegano bene alcuni centri, ma non consentono la stessa libertà per raggiungere calette, siti archeologici e spiagge meno note. Se scegli il noleggio, controlla con attenzione franchigia, deposito cauzionale e copertura per i danni ai pneumatici.

Per una settimana eviterei di cambiare alloggio ogni notte. Una soluzione equilibrata è scegliere due basi, per esempio Alghero e Villasimius, oppure Olbia e Cala Gonone. In questo modo puoi alternare giornate di mare a escursioni senza trasformare la vacanza in una sequenza di trasferimenti.

  • 3-4 giorni: scegli una sola area, preferibilmente sud, nord-est o Alghero.
  • 5-7 giorni: abbina due basi compatibili e limita i trasferimenti più lunghi.
  • 8-10 giorni: puoi costruire un itinerario tra nord, est e sud, lasciando almeno due giornate senza programmi rigidi.

Le escursioni in barca sono tra le attività più richieste. Prenotale in anticipo se vuoi visitare il Golfo di Orosei, La Maddalena o Tavolara, ma verifica la politica di cancellazione: vento forte e mare mosso possono modificare il programma. Per le spiagge a numero chiuso o con parcheggi regolati, consulta sempre il comune o il gestore locale prima della partenza.

Porterei anche scarpe da scoglio, una borraccia, una torcia frontale per i sentieri e una borsa termica. Sembrano dettagli minori, ma fanno davvero la differenza quando la spiaggia scelta non ha bar, ombra o servizi nelle vicinanze.

Cosa fare oltre alle giornate in spiaggia

Il clima più mite rende settembre ideale per visitare siti archeologici e borghi nelle ore centrali. Il complesso nuragico di Barumini, Nora, Tharros e le necropoli dell’interno permettono di vedere il patrimonio dell’isola senza affrontare il caldo di luglio.

Per chi ama camminare, il Supramonte, Capo Caccia e i sentieri costieri del sud offrono itinerari molto diversi. In questo caso non sottovalutare il sole: anche con temperature inferiori ai 30 °C, alcuni percorsi hanno poca ombra e richiedono acqua sufficiente.

Settembre è anche un buon mese per provare la cucina locale con maggiore calma. Io cercherei agriturismi dell’interno, pane carasau, culurgiones, seadas e vini come Vermentino e Cannonau, senza limitarmi ai ristoranti dei lungomare più turistici.

SardegnaTurismo segnala inoltre numerosi appuntamenti culturali e feste tradizionali distribuiti nel mese. Il calendario cambia ogni anno, quindi controllarlo prima di partire può trasformare una semplice tappa in un’esperienza molto più autentica.

La settimana che sceglierei per trovare il giusto equilibrio

Se vuoi soprattutto fare il bagno e avere il clima più stabile, sceglierei la prima metà di settembre. Se invece preferisci spiagge meno frequentate, prezzi più gestibili e visite culturali senza caldo eccessivo, punterei sulla seconda metà, accettando un rischio leggermente maggiore di vento o pioggia.

La formula più equilibrata resta una vacanza di sette giorni con due basi, auto prenotata in anticipo e almeno una giornata lasciata libera. È così che l’isola dà il meglio: mare ancora estivo, paesaggi accessibili e abbastanza spazio per cambiare programma quando una cala, un borgo o un tramonto meritano più tempo del previsto.

Domande frequenti

La prima metà di settembre offre generalmente le condizioni più sicure per nuotare ogni giorno, con temperature diurne intorno ai 27-30 °C e mare tra 24 e 25 °C. Nella seconda metà l’acqua resta piacevole, tra 22 e 24 °C, ma vento e passaggi nuvolosi possono influire sulla percezione del caldo.

La prima metà del mese mantiene ritmi quasi estivi, mentre dal 16 settembre le spiagge e le strutture sono in genere più vivibili. Per due persone, una settimana in hotel di fascia media con auto può costare circa 1.200-2.000 euro, esclusi voli o traghetto, con variazioni in base a zona e date.

Il nord è adatto ad arcipelaghi, calette ed escursioni in barca; la costa orientale offre il Golfo di Orosei e spiagge accessibili come quelle di San Teodoro. Il sud combina mare, Cagliari e archeologia, mentre l’ovest è indicato per borghi, gastronomia, paesaggi e ritmi più autentici.

Per una settimana conviene scegliere due basi compatibili, come Alghero e Villasimius oppure Olbia e Cala Gonone, invece di cambiare alloggio ogni notte. L’auto è quasi indispensabile per raggiungere calette, siti archeologici e spiagge meno note; è utile prenotarla in anticipo e controllare franchigia, deposito e copertura dei danni ai pneumatici.

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sardegna spiagge escursioni archeologia gastronomia

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Ivano Mazza

Ivano Mazza

Mi chiamo Ivano Mazza e ho tre anni di esperienza nel mondo dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e la sua ricca storia mi ha spinto a esplorare ogni angolo del nostro paese, scoprendo tradizioni, luoghi nascosti e storie affascinanti. Scrivere di questi temi mi permette di condividere la bellezza e la diversità delle esperienze che l'Italia ha da offrire, aiutando i lettori a pianificare viaggi indimenticabili. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate, sempre controllando le fonti e confrontando dati per garantire che ciò che scrivo sia chiaro e comprensibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del settore, affinché i miei lettori possano godere di itinerari unici e autentici. La mia missione è rendere la cultura italiana accessibile a tutti, affinché ogni viaggio diventi un'opportunità di apprendimento e scoperta.

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