Strada della Forra, il percorso panoramico per Tremosine

La strada della forra si snoda tra imponenti pareti rocciose, con un tunnel che si apre verso una luce accecante.

Scritto da

Gerlando Martino

Pubblicato il

22 ago 2026

Indice

Una manciata di chilometri può trasformare un normale giro sul Lago di Garda in un’esperienza da film, tra pareti di roccia, gallerie e tornanti sospesi sopra l’acqua. La Strada della Forra conduce da Porto alla zona di Tremosine e permette di capire perché questo angolo della Lombardia sia considerato uno degli itinerari panoramici più spettacolari d’Italia. Qui trovi storia, percorso, regole di transito aggiornate al 2026 e consigli concreti per affrontarla senza imprevisti.

Il percorso più scenografico per raggiungere Tremosine

  • SP38 collega la Gardesana Occidentale con Pieve di Tremosine.
  • Il tratto spettacolare misura circa 6 chilometri, tra lago, tunnel e gola del Brasa.
  • Dal 2026 è prevista una circolazione regolata, con senso unico in salita nel tratto inferiore.
  • Il periodo migliore è la mattina nei giorni feriali, quando il traffico è più scorrevole.
  • La strada è adatta soprattutto a auto, moto e biciclette esperte, ma richiede prudenza.

Ristorante a strapiombo sul lago, con vista mozzafiato. La **strada della forra** offre un panorama indimenticabile.

Che cosa rende speciale questo itinerario sul Garda

La provinciale 38 si trova nel comune di Tremosine sul Garda, sulla sponda occidentale del lago, in provincia di Brescia. Parte dalla località Porto, collegata alla Gardesana Occidentale, e sale verso Pieve di Tremosine attraversando la gola scavata dal torrente Brasa.

All’inizio il paesaggio è aperto e lo sguardo cade sul lago. Poi la carreggiata entra nella forra vera e propria, dove le pareti si avvicinano, la luce diminuisce e compaiono tunnel scavati nella roccia, ponti e curve strette. Il passaggio dal panorama lacustre all’ambiente quasi alpino è rapido, ed è proprio questo contrasto a rendere il tragitto così memorabile.

Il dislivello è notevole. Si passa dai circa 65 metri della riva fino ai 423 metri di Pieve, con una strada che in alcuni punti lascia poco spazio agli errori. Io la considero più un itinerario panoramico da assaporare lentamente che una semplice scorciatoia per arrivare sull’altopiano.

Una strada nata per rompere l’isolamento di Tremosine

Prima dell’apertura della strada, Tremosine era raggiungibile soprattutto tramite mulattiere e sentieri. Le merci arrivavano con sistemi rudimentali, mentre gli abitanti dovevano affrontare percorsi difficili per collegarsi ai centri sulla riva del Garda.

Il progetto fu concepito alla fine dell’Ottocento e affidato all’ingegnere e geologo Arturo Cozzaglio. I lavori iniziarono nel 1908 e terminarono dopo più di quattro anni, fino all’inaugurazione del 18 maggio 1913. Per l’epoca fu un’opera ingegneristica ambiziosa, perché richiese di adattare la carreggiata alla roccia e al corso del torrente.

Il valore storico si percepisce ancora oggi. Non si tratta soltanto di una strada costruita per il turismo, ma di un collegamento che ha cambiato concretamente la vita delle comunità dell’altopiano. Anche il soprannome di “ottava meraviglia del mondo”, attribuito a Winston Churchill, nasce dall’impatto che il percorso ebbe sui primi visitatori.

Come organizzare il passaggio nel 2026

La situazione della viabilità va controllata prima della partenza, perché il tracciato è soggetto a manutenzioni e ordinanze temporanee. Dopo gli interventi di consolidamento legati alla frana del 2023, la Provincia di Brescia ha comunicato la riapertura del percorso dal 13 marzo 2026, con una regolazione particolare del traffico.

Nel tratto compreso tra l’incrocio con la Gardesana e il ristorante La Forra è previsto il senso unico permanente in salita. In discesa la circolazione rimane possibile a doppio senso fino al semaforo, che regola il passaggio nel punto più stretto della gola. Il sistema può sembrare poco intuitivo, quindi conviene seguire con attenzione la segnaletica e non affidarsi soltanto al navigatore.

  • Chi arriva da nord può raggiungere l’altopiano anche passando da Limone sul Garda e salendo da Bassanega.
  • Chi arriva da sud può valutare la deviazione verso Tignale.
  • Campione del Garda resta raggiungibile dalla Gardesana.
  • La circolazione pedonale non è libera lungo tutto il tracciato, ad eccezione di circa 250 metri del canyon.
  • In autunno 2026 sono previsti ulteriori lavori, perciò una nuova chiusura non può essere esclusa.

La mia regola è semplice: verificare l’ordinanza del giorno stesso presso il Comune o gli uffici turistici locali, soprattutto se il viaggio è programmato fuori dalla stagione estiva. Una strada di montagna può cambiare condizioni in poche ore per lavori, pioggia intensa o problemi di sicurezza.

Auto, moto o bicicletta quale mezzo scegliere

Il mezzo cambia molto il modo di vivere l’itinerario. In auto si apprezzano il paesaggio e la comodità, ma bisogna guidare con calma, soprattutto quando arrivano veicoli nella direzione opposta. Le gallerie sono strette e in alcuni punti la visuale è limitata.

Mezzo Perché sceglierlo A cosa fare attenzione
Auto È la soluzione più pratica per combinare il percorso con una visita a Pieve e alla Terrazza del Brivido. Carreggiata stretta, curve cieche e pochi spazi per fermarsi.
Moto Permette di percepire meglio curve, profumi e cambiamenti del paesaggio. Il fondo può essere umido nelle gallerie e il traffico turistico rallenta la marcia.
Bicicletta o e-bike Offre un’esperienza più lenta e una lettura completa del dislivello. Serve buona sicurezza nel traffico e illuminazione efficiente nei tunnel.
A piedi È interessante solo nei tratti autorizzati o sui percorsi alternativi. Non bisogna considerare l’intera provinciale come un sentiero pedonale.

Camper e veicoli molto ingombranti meritano una verifica supplementare. Anche quando il transito è consentito, manovrare nei punti più stretti può essere complicato e creare rallentamenti. Per questo preferisco consigliare di lasciare il mezzo in un’area adatta e proseguire solo se le dimensioni del veicolo sono compatibili con le indicazioni locali.

Le tappe da non perdere lungo il percorso

Porto e l’ingresso dal lago

Il punto di partenza più suggestivo è Porto, sul fondovalle. Da qui si avverte subito il cambio di quota e si comprende la funzione storica del collegamento. È un buon punto per controllare il traffico, sistemare l’attrezzatura e partire senza fretta.

La gola del Brasa

Il cuore dell’itinerario è il tratto in cui la strada entra nella gola. Le pareti rocciose, la vegetazione e il rumore dell’acqua creano un ambiente molto diverso da quello delle località affacciate sul lago. Il passaggio è breve, ma è quello che rimane più impresso.

Pieve di Tremosine

Arrivare a Pieve non dovrebbe essere l’ultimo atto della visita. Il borgo offre un’atmosfera più tranquilla rispetto alla riva e permette di prolungare l’escursione tra piazze, chiese, frazioni e ristoranti dell’altopiano. Qui consiglio di prevedere almeno un’ora, soprattutto se si vuole mangiare con calma.

Leggi anche: Riviera di Levante - Guida pratica per spiagge e borghi

Terrazza del Brivido

La Terrazza del Brivido è una delle deviazioni più interessanti per chi vuole osservare il Garda dall’alto. Il panorama è ampio e rende evidente il dislivello appena superato. Non è però un punto da raggiungere di corsa: nelle giornate affollate è meglio verificare parcheggi e accessi prima di arrivare.

Quando partire e come guidare senza rovinare l’esperienza

Il momento migliore è la prima mattina, specialmente tra primavera e fine estate. La luce valorizza il lago, le temperature sono più piacevoli e il traffico tende a essere minore. Nei fine settimana e nelle ore centrali la strada può diventare lenta, con motociclisti, auto fotografiche e autobus turistici che si alternano in uno spazio limitato.

  • Usa i fari nelle gallerie e riduci la velocità prima delle curve cieche.
  • Rispetta sempre semafori, sensi unici e indicazioni temporanee.
  • Non fermarti in curva, nei tunnel o nei punti senza banchina.
  • Scatta fotografie soltanto nelle aree consentite e mai mentre guidi.
  • In caso di pioggia, considera che roccia e asfalto possono restare umidi anche quando il cielo si apre.
  • Lascia spazio ai veicoli che procedono in senso opposto e non forzare il passaggio.

Il classico errore è trattare questo percorso come una strada panoramica veloce. In realtà la sua bellezza richiede tempi lenti e attenzione continua. Se vuoi goderti il paesaggio, programma una mezza giornata includendo Pieve e un punto panoramico, invece di cercare di percorrere tutto in pochi minuti.

Un itinerario da vivere con rispetto per il territorio

La gola è un ambiente fragile e la strada attraversa un’area dove sicurezza e tutela del paesaggio devono andare insieme. Evita di lasciare rifiuti, non uscire dai tratti autorizzati e non bloccare la carreggiata per ottenere una fotografia migliore.

Per me il modo più riuscito di visitare questa zona consiste nel combinare il passaggio sulla SP38 con una sosta sull’altopiano. La strada offre l’emozione, Tremosine aggiunge storia, cucina e panorami più tranquilli. Prima di partire, controlla sempre la viabilità del 2026 e tieni pronta una deviazione via Limone o Tignale: pochi minuti di preparazione possono fare la differenza tra una gita piacevole e una giornata complicata.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

La SP38 parte dalla località Porto, collegata alla Gardesana Occidentale, e sale fino a Pieve di Tremosine attraversando la gola del torrente Brasa. Il tratto più scenografico misura circa 6 chilometri e alterna pareti rocciose, tunnel, ponti e curve strette.

Nel tratto tra l’incrocio con la Gardesana e il ristorante La Forra è previsto il senso unico permanente in salita. In discesa si procede a doppio senso fino al semaforo, che regola il passaggio nel punto più stretto della gola. È comunque necessario controllare l’ordinanza del giorno, perché lavori, pioggia o problemi di sicurezza possono modificare la viabilità.

L’auto è la soluzione più pratica, mentre la moto offre un’esperienza più immersiva. Bicicletta ed e-bike sono adatte a persone esperte, perché servono buona sicurezza nel traffico e illuminazione nei tunnel. Camper e veicoli molto ingombranti richiedono una verifica supplementare, dato che le manovre nei punti stretti possono essere difficili.

La prima mattina, soprattutto nei giorni feriali, offre luce migliore, temperature più piacevoli e meno traffico. Dopo il passaggio nella gola del Brasa si possono visitare Pieve di Tremosine e la Terrazza del Brivido, programmando almeno un’ora per esplorare l’altopiano con calma.

Valuta l'articolo

Valutazione: 0.00 Numero di voti: 0

Tag:

strada della forra tremosine lago di garda gola del brasa terrazza del brivido

Condividi post

Gerlando Martino

Gerlando Martino

Mi chiamo Gerlando Martino e ho sette anni di esperienza nel settore dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e le sue meraviglie mi ha portato a esplorare ogni angolo del nostro straordinario paese, e mi piace condividere queste scoperte con chi desidera conoscere meglio le bellezze e le tradizioni italiane. Scrivo articoli che spaziano dai luoghi meno conosciuti alle esperienze culinarie uniche, cercando sempre di offrire informazioni utili, accurate e aggiornate. Nel mio lavoro, mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire una visione chiara e comprensibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del settore, in modo che i lettori possano avere accesso a contenuti che non solo ispirano, ma che sono anche pratici per i loro viaggi. La mia missione è rendere ogni viaggio un'esperienza indimenticabile, aiutando le persone a scoprire l'Italia in modo autentico e significativo.

Scrivi un commento