Sanremo si scopre meglio alternando il centro medievale, i giardini della Belle Époque e il lungomare, senza fermarsi alla fama del Festival. In questa guida raccolgo cosa vedere in città, quanto tempo dedicare alle tappe principali e come organizzare un itinerario realistico tra storia, panorami, mare e natura.
Le tappe essenziali per vivere Sanremo senza correre
- La Pigna è il cuore storico, fatto di carruggi, archi e scalinate.
- Il Santuario della Madonna della Costa regala uno dei panorami più belli sulla Riviera.
- Villa Nobel, Villa Ormond e i giardini raccontano il volto elegante della città.
- Il Casinò, il Teatro Ariston e corso Matteotti spiegano il legame tra Sanremo, cultura e spettacolo.
- La pista ciclopedonale permette di seguire la costa per circa 24 chilometri, da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare.

La Pigna e il centro storico da esplorare a piedi
Io inizierei dalla Pigna, il quartiere medievale di Sanremo. Il nome richiama la sua forma raccolta e avvolgente, mentre le strade strette, le volte e le scalinate creano un piccolo labirinto che sale dalla zona centrale verso il santuario.
La passeggiata non è lunga in termini di distanza, ma richiede un po’ di fiato: qui si cammina su pavimentazione irregolare e tratti in salita. Il consiglio pratico è indossare scarpe comode e prendersi almeno un’ora e mezza, lasciando spazio alle deviazioni verso piazzette e belvedere.
La Concattedrale di San Siro
Nel cuore della Pigna si trova la Concattedrale di San Siro, uno degli edifici religiosi più antichi della città. L’interno conserva opere scultoree e pittoriche legate alla tradizione ligure, tra cui il caratteristico crocifisso nero, mentre la facciata austera si inserisce bene nell’atmosfera raccolta del quartiere.
Non la visiterei di fretta come semplice tappa fotografica. È proprio qui che si percepisce il contrasto più interessante di Sanremo, quello tra la città medievale e l’eleganza ottocentesca che si sviluppa appena fuori dalla Pigna.
Il Santuario della Madonna della Costa
Salendo ancora si raggiunge il Santuario della Madonna della Costa, conosciuto anche come Madonna della Costa. Il valore della visita sta soprattutto nella posizione: dai giardini Regina Elena e dal piazzale si apre una vista ampia sul centro, sul porto e sul tratto di costa.
La salita può risultare impegnativa nelle ore più calde, perciò io la affronterei al mattino o nel tardo pomeriggio. Chi ha poco tempo può limitarsi alla Pigna e al santuario, ottenendo comunque una visione molto completa della Sanremo storica.
Ville, giardini e architetture della Belle Époque
Sanremo conserva un volto elegante che spesso sorprende chi arriva pensando soltanto al mare e al Festival. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la città divenne una destinazione internazionale, e ancora oggi lo si nota nelle ville storiche, negli alberghi d’epoca e nei giardini esotici.
Villa Ormond e Villa Nobel
Villa Ormond è una delle tappe più piacevoli per chi ama il verde. Il parco alterna piante mediterranee ed esemplari esotici, con angoli ombreggiati che invitano a rallentare. Non è una visita da consumare in pochi minuti: il giardino funziona bene come pausa dopo il centro storico.
Poco distante si trova Villa Nobel, legata alla figura dello scienziato Alfred Nobel. La dimora e il parco aiutano a capire quanto fosse cosmopolita Sanremo tra Ottocento e Novecento. Gli orari e le modalità di accesso possono cambiare, quindi per gli interni conviene verificare le informazioni aggiornate prima di partire.
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Corso Imperatrice e la chiesa russa
Corso Imperatrice è il grande viale sul mare, piacevole soprattutto al tramonto. Il nome ricorda l’imperatrice Maria Aleksandrovna, che contribuì alla notorietà internazionale della località, mentre palme e aiuole accompagnano la passeggiata verso il centro.
Tra gli edifici più riconoscibili c’è la chiesa russa ortodossa di Cristo Salvatore, con le sue cupole colorate. È una tappa breve, ma importante perché mostra un lato meno ovvio della storia turistica di Sanremo e delle comunità straniere che frequentavano la Riviera.
Dal Casinò all’Ariston per capire la Sanremo più famosa
Il Casinò Municipale è uno dei simboli cittadini e rappresenta il legame con il turismo d’élite della Belle Époque. Anche chi non è interessato al gioco può apprezzarne l’architettura e la posizione lungo corso degli Inglesi. Per accedere alle sale esistono regole specifiche e, in alcuni spazi, requisiti di abbigliamento: meglio informarsi prima.
Il Teatro Ariston è invece il luogo più associato all’immaginario nazionale della città. Durante il Festival l’attenzione si concentra sul palcoscenico, ma il teatro ospita anche spettacoli, concerti e proiezioni durante l’anno. Non sempre è possibile visitare gli interni come museo, perciò la tappa consiste spesso nell’osservare la facciata e respirare l’atmosfera di corso Matteotti.
Per completare il percorso suggerisco di camminare tra corso Matteotti, piazza Colombo e via Palazzo. Qui si trovano negozi, bar, ristoranti e scorci urbani che rendono evidente la doppia anima della città, elegante ma anche quotidiana. Il centro è compatto, però nelle giornate di eventi può essere affollato e più lento da attraversare.
Mare, porto e pista ciclopedonale
Sanremo non offre soltanto monumenti. Il tratto costiero è ideale per una passeggiata rilassata, soprattutto nella zona di Portosole e lungo il percorso che segue il vecchio tracciato ferroviario. La pista ciclopedonale del Ponente Ligure si estende per circa 24 chilometri, da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare.
Non è necessario percorrerla tutta. Per una mezza giornata sceglierei una tratta breve, noleggiando una bicicletta oppure utilizzando una e-bike se non si è abituati ai percorsi lunghi. Il vantaggio è poter alternare mare, vegetazione mediterranea e piccoli accessi alla costa senza affrontare il traffico della strada principale.
Le spiagge cittadine sono comode, ma non tutte hanno lo stesso carattere. Alcune sono più attrezzate e adatte a chi cerca servizi, altre risultano più tranquille fuori stagione. Se la priorità è fare il bagno, conviene controllare in anticipo accessi, stabilimenti e condizioni del mare, soprattutto nei mesi meno caldi.
Quanto tempo serve e come organizzare l’itinerario
Per una prima visita considero ideale un itinerario di due giorni. In una sola giornata si possono vedere i luoghi principali, ma bisogna scegliere tra musei, giardini, mare e centro storico invece di provare a inserire tutto.
| Tempo disponibile | Itinerario consigliato |
|---|---|
| Mezza giornata | La Pigna, Concattedrale di San Siro, Santuario della Madonna della Costa e passeggiata in centro |
| Un giorno | Centro storico al mattino, ville e giardini nel pomeriggio, corso Imperatrice al tramonto |
| Due giorni | Primo giorno dedicato alla città, secondo giorno a pista ciclopedonale, mare e musei |
| Tre giorni o più | Sanremo con escursioni nell’entroterra e nei borghi della Riviera dei Fiori |
Per muoversi nel centro preferisco camminare: molte attrazioni sono vicine, mentre la Pigna presenta difficoltà per passeggini e persone con mobilità ridotta. Per la costa e le ville più distanti può essere utile il trasporto pubblico, ma nei periodi di maggiore affluenza l’auto rischia di diventare un peso, soprattutto per il parcheggio vicino al centro.
Se si viaggia in estate, suggerisco di prenotare in anticipo visite guidate ed eventuali ingressi a musei o dimore storiche. Il calendario degli eventi del 2026 comprende iniziative culturali e visite tematiche, alcune delle quali richiedono prenotazione obbligatoria.
Escursioni nei dintorni per vedere un’altra Riviera
Chi si ferma più di due giorni può usare Sanremo come base per esplorare la Riviera dei Fiori. Nell’entroterra meritano attenzione i borghi medievali, mentre lungo la costa si trovano località più piccole e meno urbane rispetto a Sanremo.
Per una giornata diversa sceglierei San Romolo e il Monte Bignone, che raggiunge circa 1.299 metri di altitudine. Qui il paesaggio cambia rapidamente: dal mare si passa a boschi, sentieri e aria più fresca. È una buona alternativa nelle giornate molto calde, ma per i percorsi escursionistici servono scarpe adatte e una verifica delle condizioni dei sentieri.
Un’altra possibilità è visitare borghi come Dolceacqua e Bussana Vecchia. Il primo offre atmosfera medievale e scorci sul castello, mentre il secondo ha una storia artistica particolare e un carattere più irregolare. Li considero escursioni complementari, non sostitutive: Sanremo resta la scelta migliore per chi cerca insieme mare, servizi, cultura e passeggiate urbane.
Il modo più semplice per portarsi via Sanremo
Se dovessi ridurre la visita a tre esperienze, sceglierei la salita nella Pigna, la passeggiata tra ville e giardini e un tratto della pista sul mare. Insieme raccontano la città meglio di qualsiasi singolo monumento, perché mostrano il suo passato medievale, l’eleganza internazionale e il rapporto quotidiano con la costa.
Il Festival è una porta d’ingresso molto conosciuta, ma non dovrebbe diventare il limite del viaggio. Sanremo dà il meglio quando si procede senza fretta, alternando una chiesa antica a un giardino, un panorama a un piatto ligure e una passeggiata sul lungomare a una deviazione nell’entroterra.