Una giornata tra i borghi vicino a Reggio Emilia può cambiare completamente a seconda della direzione: verso le colline si incontrano castelli matildici e sentieri panoramici, mentre nella pianura e lungo il Po emergono piazze rinascimentali, rocche e antiche corti signorili. Ho raccolto le località più interessanti, con indicazioni su cosa vedere, quanto tempo dedicare e come costruire un itinerario realistico.
Le mete migliori per una gita tra storia e paesaggio
- Quattro Castella è la scelta più semplice per un primo assaggio delle colline reggiane.
- Canossa, Rossena e Votigno offrono il percorso più suggestivo legato a Matilde di Canossa.
- Castellarano conserva un borgo medievale raccolto e ben leggibile.
- Gualtieri, Guastalla e Novellara raccontano il volto rinascimentale e padano della provincia.
- Per muoversi bene conviene usare l’auto e dedicare mezza giornata a una sola area.

Da dove cominciare tra colline, castelli e pianura
La provincia di Reggio Emilia non offre un solo tipo di borgo. Il paesaggio cambia rapidamente: in circa 15-20 chilometri dal centro cittadino si passa dalla pianura alle prime colline, mentre per raggiungere l’Appennino matildico servono in genere dai 40 ai 60 minuti di auto.
Io dividerei il territorio in tre zone. La fascia collinare è ideale per chi cerca castelli, panorami e passeggiate; la Bassa Reggiana è più adatta a chi ama piazze monumentali, musei e cucina tradizionale; l’area tra Scandiano e Castellarano combina invece storia locale, architettura e paesaggi del basso Appennino.
| Località | Distanza indicativa | Tempo consigliato | Perché sceglierla |
|---|---|---|---|
| Scandiano | 15 km | 2-3 ore | Rocca dei Boiardo e centro storico |
| Quattro Castella | 18 km | Mezza giornata | Castello di Bianello e sentieri |
| Correggio | 18 km | 2-3 ore | Palazzo dei Principi e corte rinascimentale |
| Castellarano | Circa 30 km | 2-4 ore | Borgo medievale e colline |
| Gualtieri | Circa 30-35 km | Mezza giornata | Piazza Bentivoglio e paesaggio del Po |
| Canossa e Rossena | Circa 35-45 km | Mezza o intera giornata | Rocche, storia matildica e panorami |
I tempi sono indicativi e dipendono dal traffico, dalla stagione e dagli orari di apertura. Per le località collinari metterei in conto anche qualche tratto a piedi: arrivare in auto non significa sempre poter parcheggiare accanto al monumento.
I borghi matildici da scegliere per primi
Quattro Castella e il Castello di Bianello
Quattro Castella, a circa 18 chilometri da Reggio Emilia, è probabilmente il punto di partenza più equilibrato. Il nome richiama i quattro colli fortificati del territorio, anche se oggi il Castello di Bianello è l’unico a conservare una struttura ben leggibile.
Il castello è legato alla figura di Matilde di Canossa e permette di unire visita culturale e passeggiata nell’Oasi del Bianello. Io lo sceglierei per una gita tranquilla, soprattutto in primavera o in autunno, quando i sentieri e i panorami sulle colline rendono l’esperienza più completa.
La visita agli interni dipende dal calendario di aperture e dalle visite guidate. Prima di partire conviene controllare gli orari aggiornati, mentre per una passeggiata senza vincoli è sufficiente seguire i percorsi dell’area naturalistica.
Canossa, Rossena e Votigno
Per chi vuole entrare davvero nella storia medievale emiliana, il triangolo tra Canossa, Rossena e Votigno è la scelta più intensa. Il Castello di Canossa conserva soprattutto rovine e testimonianze del sito originario, ma la posizione sulla rupe spiega bene il valore strategico che ebbe nel Medioevo.
Il Castello di Rossena, meglio conservato e di forte impatto visivo, aggiunge una dimensione più concreta al percorso. Votigno è invece un piccolo borgo raccolto, adatto a chi apprezza luoghi silenziosi e meno costruiti per il turismo di massa.
Qui non cercherei una semplice passeggiata tra negozi e ristoranti. Il valore dell’itinerario sta nel paesaggio storico, nelle strade collinari e nel rapporto tra castelli, pievi e vallate. Servono scarpe comode e un programma flessibile, perché alcuni siti possono avere aperture stagionali o accessi regolati.
Castellarano
Il borgo fortificato di Castellarano è una delle sorprese più piacevoli della zona. Il centro medievale è compatto, si visita facilmente a piedi e conserva un’atmosfera più raccolta rispetto alle località più note dell’area matildica.
È una meta adatta a chi ha poche ore ma non vuole limitarsi a un monumento isolato. Dopo il giro nel borgo si possono esplorare le colline circostanti, magari con una sosta gastronomica. La mia impressione è che Castellarano funzioni meglio senza fretta: in un’ora si vede il nucleo storico, ma con mezza giornata si apprezza davvero il territorio.
Le piccole capitali della pianura reggiana
Gualtieri e la grande piazza Bentivoglio
Gualtieri ha un carattere diverso dai borghi appenninici. Il cuore della visita è Piazza Bentivoglio, uno spazio monumentale dalle proporzioni sorprendenti, dominato dal palazzo signorile e dagli edifici religiosi del centro.
Palazzo Bentivoglio racconta la trasformazione del paese in una piccola corte rinascimentale e ospita sale storiche, collezioni e percorsi dedicati alla memoria locale. Gualtieri è anche legata ad Antonio Ligabue, artista che visse e lavorò nel territorio. Gli spazi museali possono avere aperture ridotte o chiusure temporanee, quindi li considererei un’opportunità da verificare, non una certezza automatica.
La visita può durare dalle due ore alla mezza giornata. Se il tempo lo permette, consiglio di aggiungere una passeggiata verso il Po: il contrasto tra la geometria della piazza e il paesaggio fluviale è uno degli aspetti più riusciti dell’itinerario.
Guastalla e Novellara
Guastalla conserva il ricordo della dominazione gonzaghesca e offre un centro storico elegante, con piazze, edifici signorili e tracce della sua posizione strategica lungo il Po. È una località piacevole per chi preferisce una passeggiata urbana a un percorso escursionistico.
Novellara aggiunge la Rocca dei Gonzaga e l’impronta di una delle più longeve signorie della zona. Il centro ha un’atmosfera ordinata e porticata, mentre la figura del pittore Lelio Orsi lega il borgo alla cultura del Rinascimento emiliano.
Le due località si prestano bene a un unico itinerario nella Bassa. Io eviterei però di accumulare anche Gualtieri, Guastalla e Novellara nella stessa giornata se desidero visitare musei o palazzi: le distanze sono contenute, ma gli orari di apertura possono rendere il programma più stretto del previsto.
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Correggio e Scandiano
Correggio è una piccola corte rinascimentale più che un borgo medievale in senso stretto. Il Palazzo dei Principi e il centro storico ricordano il ruolo della famiglia da Correggio, mentre il nome della città richiama Antonio Allegri, detto appunto il Correggio.
A sud di Reggio Emilia, Scandiano ruota invece intorno alla Rocca dei Boiardo. Il percorso nel centro storico è breve, circa un’ora e mezza per l’itinerario essenziale, ma offre una buona concentrazione di architetture, piazze e riferimenti alla storia letteraria di Matteo Maria Boiardo.
Queste due mete sono perfette quando il tempo è limitato o il meteo non invita a camminare nella natura. Le sceglierei anche per una gita con bambini o con persone che preferiscono percorsi pianeggianti e servizi facilmente raggiungibili.
Come costruire una gita senza perdere tempo
La soluzione più pratica è organizzare l’uscita per aree omogenee, invece di inseguire sulla mappa tutti i luoghi più famosi. Un itinerario ben calibrato può seguire queste combinazioni.
- Mezza giornata collinare: Quattro Castella, Castello di Bianello e passeggiata nell’Oasi.
- Giornata matildica: Canossa, Rossena e Votigno, con soste brevi tra un sito e l’altro.
- Itinerario rinascimentale: Scandiano e Correggio, ideale per storia dell’arte e centri storici.
- Giornata lungo il Po: Gualtieri, Guastalla e una passeggiata sul paesaggio fluviale.
- Gita breve: Castellarano, con visita del borgo e pranzo nelle colline circostanti.
Per gli spostamenti, l’auto resta il mezzo più comodo, soprattutto per Canossa, Rossena e Votigno. Alcune località sono raggiungibili con autobus o treno fino ai centri principali, ma per collegare borghi e castelli il trasporto pubblico può diventare poco flessibile.
Un errore frequente è calcolare solo il tempo di guida. Tra parcheggio, salita al castello, visita e pausa pranzo, una singola tappa richiede spesso due o tre ore. Io lascerei sempre almeno 30 minuti di margine, soprattutto nei fine settimana e durante gli eventi locali.
Il modo più semplice per scegliere il borgo giusto
Chi cerca castelli e storia medievale dovrebbe puntare su Quattro Castella e Canossa. Chi preferisce piazze monumentali e musei troverà più soddisfazione a Gualtieri, Novellara o Correggio, mentre Castellarano è il compromesso migliore tra borgo autentico, visita breve e paesaggio collinare.
Prima di partire controllerei soltanto tre cose: orari dei monumenti, condizioni dei sentieri e possibilità di parcheggio. Con queste verifiche, la zona di Reggio Emilia diventa facile da esplorare e permette di costruire gite molto diverse senza percorrere grandi distanze.