I 10 borghi più belli della Liguria e come scegliere

Un borgo ligure con un castello in collina, un ponte ad arco e case colorate che si specchiano sull'acqua. Uno dei i 10 borghi più belli della Liguria.

Scritto da

Serse Silvestri

Pubblicato il

17 ott 2026

Indice

Tra carruggi, case colorate, castelli e terrazze affacciate sul mare, la Liguria custodisce borghi molto diversi tra loro. In questa selezione dei dieci borghi più belli della Liguria trovi una classifica ragionata, con cosa vedere, quanto tempo dedicare e quale località scegliere in base al tipo di viaggio.

Dieci borghi liguri per scegliere il viaggio giusto

  • Vernazza è la scelta più scenografica, ma anche una delle più affollate.
  • Dolceacqua e Apricale raccontano il volto medievale dell’entroterra di Ponente.
  • Finalborgo e Cervo uniscono storia, ristoranti e vicinanza al mare.
  • Tellaro e Montemarcello sono ideali per panorami sul Golfo dei Poeti.
  • Per un itinerario completo servono almeno 3 giorni, meglio ancora 5 o 7.

Un borgo ligure con un ponte ad arco, case colorate e un castello in collina, tra i 10 borghi più belli della Liguria.

Come ho costruito questa classifica

Non esiste una graduatoria ufficiale capace di stabilire quale sia il borgo più bello. Il circuito dei Borghi più belli d’Italia offre una certificazione basata su qualità urbana, patrimonio storico e vivibilità, mentre la classifica qui proposta considera anche paesaggio, atmosfera e facilità di visita.

Ho dato spazio sia ai paesi affacciati sul mare sia ai centri dell’entroterra. Per me la Liguria dà il meglio proprio nel contrasto tra una baia raggiungibile a piedi e un borgo medievale nascosto tra ulivi, vigneti e strade tortuose.

I dieci borghi più belli da visitare in Liguria

1. Vernazza

Vernazza è probabilmente il borgo più riconoscibile delle Cinque Terre. Le case colorate scendono verso un piccolo porto naturale, dominato dalla chiesa di Santa Margherita d’Antiochia e dai resti del castello Doria.

La vista più bella arriva dai sentieri sopra il paese, ma anche una semplice passeggiata sul molo regala un’immagine memorabile. Il limite è evidente nei mesi estivi, quando la folla può togliere parte del fascino. Io la visiterei al mattino presto o dopo le 18, preferendo il treno all’auto, poco pratica nelle Cinque Terre.

2. Dolceacqua

Nel Ponente ligure, Dolceacqua colpisce per il suo profilo medievale e per il Ponte Vecchio sul fiume Nervia. Il paese è diviso tra il Borgo e la parte più antica, la Terra, dominata dal castello dei Doria.

È una destinazione da assaporare con calma, entrando nelle botteghe, camminando tra i vicoli e assaggiando il Rossese di Dolceacqua, vino rosso locale a denominazione controllata. Il centro storico richiede almeno mezza giornata, soprattutto se lo si abbina ad Apricale e Perinaldo.

3. Finalborgo

Finalborgo è una scelta eccellente per chi vuole un borgo storico senza rinunciare a servizi, ristoranti e attività all’aperto. Le mura, le porte monumentali e le piazze raccolte conservano l’impronta dell’antico marchesato del Finale.

Tra i luoghi da vedere ci sono il complesso di Santa Caterina, il Museo Archeologico del Finale e le vie che salgono verso i castelli. La sua posizione è un vantaggio concreto: in pochi minuti si raggiungono il mare di Finale Ligure e i sentieri dell’altopiano. Per questo lo considero uno dei borghi più equilibrati per famiglie, coppie e viaggiatori attivi.

4. Tellaro

Tellaro sembra appoggiato direttamente sulle rocce del Golfo dei Poeti. Le case in pietra, la chiesa di San Giorgio sul mare e i vicoli silenziosi creano un’atmosfera più intima rispetto alle località più famose della costa.

Non è il posto giusto per chi cerca una lunga lista di monumenti. È invece perfetto per una passeggiata lenta, una cena con vista e un breve itinerario verso Lerici o Montemarcello. Il parcheggio è limitato, quindi in alta stagione conviene arrivare con largo anticipo e mettere in conto qualche tratto a piedi.

5. Cervo

Cervo unisce il fascino di un borgo arroccato alla presenza costante del mare. Il centro storico sale dalla costa verso il castello dei Clavesana, mentre la chiesa di San Giovanni Battista domina il paesaggio con una facciata barocca molto scenografica.

Le strade sono ripide e in alcuni punti lastricate, ma proprio questa struttura rende interessante la visita. In estate il borgo ospita eventi musicali e culturali, anche se il periodo migliore per apprezzarlo resta la primavera o l’inizio dell’autunno. Dedicherei a Cervo tre o quattro ore, includendo una sosta sul lungomare.

6. Apricale

Apricale è uno dei borghi dell’entroterra ligure che meglio conservano il rapporto tra pietra, collina e vita di paese. Il centro si sviluppa attorno alla piazza principale e al Castello della Lucertola, tra archi, carruggi e case addossate una all’altra.

La visita diventa ancora più piacevole durante gli eventi teatrali e le feste locali, ma Apricale merita anche una tappa tranquilla fuori stagione. Io lo sceglierei per un fine settimana romantico o per un itinerario dedicato ai borghi del Ponente, non come semplice deviazione di un’ora. La strada per arrivare è tortuosa, perciò l’auto è quasi indispensabile.

7. Noli

Noli ha un carattere diverso dagli altri borghi della lista. Fu un’antica repubblica marinara e conserva torri, palazzi storici, la cattedrale di San Paragorio e un centro raccolto a pochi passi dalla spiaggia.

È una delle destinazioni più facili da vivere anche per chi non vuole affrontare salite impegnative. Al tempo stesso, il promontorio di Capo Noli offre panorami notevoli per chi ama camminare. La combinazione tra storia, mare e servizi rende Noli una buona scelta per una giornata intera.

8. Montemarcello

Montemarcello, frazione di Ameglia, si trova in posizione panoramica tra il fiume Magra e il Golfo dei Poeti. Il borgo è piccolo, ordinato e raccolto, con vie in pietra che conducono a punti panoramici tra ulivi e vegetazione mediterranea.

Il vero motivo per arrivare fin qui è il paesaggio. Da Montemarcello partono percorsi verso la costa e verso Punta Corvo, ma alcuni tratti sono ripidi e richiedono scarpe adatte. Lo consiglio a chi preferisce silenzio e natura alle attrazioni affollate.

9. Triora

Triora è il borgo delle streghe, ma ridurlo a questa storia sarebbe un errore. Il paese dell’alta Valle Argentina conserva oratori, portali in ardesia, vicoli ombrosi e un patrimonio di leggende legato ai processi del XVI secolo.

Il Museo Etnografico e della Stregoneria aiuta a capire la vicenda storica senza trasformarla in una semplice curiosità turistica. Triora è più distante dalla costa rispetto agli altri borghi e richiede una strada di montagna, ma proprio questa distanza ne protegge l’atmosfera. Metterei in programma almeno mezza giornata, meglio con una sosta nei paesi vicini.

10. Laigueglia

Laigueglia rappresenta il lato marinaro e luminoso della Liguria. Il centro è formato da case colorate, piazzette, carruggi e una passeggiata sul mare che permette di alternare visita e relax.

È meno austera di Cervo e meno scenografica di Vernazza, ma risulta molto piacevole per chi vuole un borgo facile da visitare, con ristoranti e spiaggia a portata di mano. La sceglierei per una vacanza di mare con una componente culturale, soprattutto fuori dai fine settimana di luglio e agosto.

Borgo Zona Ideale per Tempo consigliato
Vernazza Cinque Terre Panorami e fotografia Mezza giornata
Dolceacqua Imperia Storia, vino e atmosfera medievale Mezza giornata
Finalborgo Savona Storia e attività all’aperto Mezza giornata
Tellaro Golfo dei Poeti Mare e passeggiate tranquille 2-4 ore
Cervo Imperia Arte, mare e borghi arroccati 3-4 ore
Apricale Entroterra di Ponente Coppie e cultura locale Mezza giornata
Noli Riviera delle Palme Storia e spiaggia Una giornata
Montemarcello La Spezia Natura e panorami 3-5 ore
Triora Valle Argentina Leggende e montagne Mezza giornata
Laigueglia Riviera di Ponente Mare e passeggiate Mezza giornata

Quale borgo scegliere in base al tipo di viaggio

Per un primo viaggio in Liguria, Vernazza è la scelta più immediata, ma non necessariamente la più rilassante. Se preferisco muovermi senza auto, punto sulle Cinque Terre oppure su Noli e Laigueglia, dove i collegamenti e i servizi sono generalmente più semplici da gestire.

Per una vacanza romantica sceglierei Tellaro, Cervo o Apricale. Chi ama il trekking dovrebbe invece orientarsi su Finalborgo, Montemarcello e Vernazza, verificando prima lo stato dei sentieri e le eventuali chiusure.

  • Per il mare: Noli, Laigueglia e Cervo.
  • Per il Medioevo: Dolceacqua, Finalborgo e Apricale.
  • Per i panorami: Vernazza, Tellaro e Montemarcello.
  • Per un’esperienza insolita: Triora.

Come organizzare un itinerario tra i borghi liguri

La Liguria sembra compatta sulla carta, ma le strade costiere e quelle dell’entroterra possono rendere gli spostamenti più lunghi del previsto. Il mio consiglio è dividere il viaggio per aree, evitando di attraversare l’intera regione ogni giorno.

Un itinerario di tre giorni

In tre giorni sceglierei una sola zona. Nel Ponente si possono combinare Dolceacqua, Apricale e Cervo; nel Levante funzionano bene Tellaro, Montemarcello e Vernazza. Per un viaggio più semplice e vario, Finalborgo e Noli formano una coppia molto equilibrata.

Leggi anche: Borghi da visitare - Scegli le tappe migliori per il tuo viaggio

Un itinerario di cinque o sette giorni

Con cinque giorni si possono unire due aree, per esempio Ponente e Riviera delle Palme, oppure Golfo dei Poeti e Cinque Terre. In una settimana aggiungerei Triora, dedicandogli una giornata autonoma e senza concentrare troppe visite nello stesso giorno.

Per Vernazza conviene usare il treno e acquistare in anticipo eventuali titoli integrati necessari per i sentieri. Negli altri borghi l’auto offre più libertà, ma è meglio lasciarla nei parcheggi esterni. I centri storici sono quasi sempre da esplorare a piedi, spesso su pietra e in pendenza.

Gli errori che fanno perdere il meglio dei borghi

Il primo errore è visitare tutto in estate, nelle ore centrali. Il caldo, i parcheggi pieni e le code cambiano completamente l’esperienza, soprattutto a Vernazza e Tellaro. Anche solo anticipare l’arrivo di un’ora può fare una differenza sorprendente.

Un altro problema è considerare il borgo come un semplice punto panoramico. A Dolceacqua, Triora e Finalborgo il valore sta nei musei, nelle botteghe, nelle chiese e nelle storie locali. Io lascerei sempre spazio per una pausa di almeno 30 minuti, senza trasformare la visita in una corsa da una fotografia all’altra.

Infine, non bisogna dare per scontati orari di apertura, navette e collegamenti. Prima di partire controllerei i siti comunali e turistici ufficiali, soprattutto per musei, sentieri e parcheggi. In caso di pioggia, alcuni borghi restano piacevoli, ma i percorsi panoramici più esposti possono diventare scivolosi.

Dal borgo preferito al viaggio che resta

La Liguria non si lascia riassumere in un solo paesaggio. Vernazza conquista con il mare, Dolceacqua con la pietra, Triora con le sue ombre e Finalborgo con l’equilibrio tra storia e vita contemporanea.

Se dovessi sceglierne soltanto uno, prenderei Finalborgo per la sua versatilità. Per un itinerario più suggestivo, invece, combinerei un borgo costiero come Tellaro o Cervo con uno dell’entroterra come Apricale o Triora: è proprio questo contrasto a raccontare la Liguria più autentica.

Domande frequenti

Vernazza e le Cinque Terre sono le opzioni più semplici da raggiungere in treno. Anche Noli e Laigueglia offrono servizi e collegamenti generalmente facili da gestire senza automobile.

Conviene concentrarsi su una sola area. Nel Ponente si possono abbinare Dolceacqua, Apricale e Cervo; nel Levante funzionano Tellaro, Montemarcello e Vernazza. Finalborgo e Noli formano una combinazione equilibrata e semplice da visitare.

Per un itinerario completo servono almeno tre giorni, mentre cinque o sette permettono di unire più aree senza correre. Le visite richiedono da 2-4 ore per Tellaro a una giornata intera per Noli, con almeno mezza giornata consigliata per Vernazza, Dolceacqua, Finalborgo, Apricale e Triora.

La primavera e l'inizio dell'autunno sono indicati soprattutto per Cervo e per le località dell'entroterra. In estate è meglio arrivare presto o dopo le 18, specialmente a Vernazza e Tellaro, perché caldo, parcheggi pieni e code possono peggiorare l'esperienza.

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Serse Silvestri

Serse Silvestri

Mi chiamo Serse Silvestri e ho sei anni di esperienza nel settore dei viaggi e della cultura italiana. La mia passione per l'Italia è iniziata fin da giovane, quando ho scoperto la ricchezza delle sue tradizioni e dei suoi paesaggi. Scrivere di viaggi, cultura e itinerari italiani mi permette di condividere le meraviglie di questo paese, aiutando i lettori a scoprire luoghi meno conosciuti e a comprendere la storia che si cela dietro ogni angolo. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Mi piace confrontare fonti diverse e semplificare argomenti complessi, rendendo la cultura italiana accessibile a tutti. Che si tratti di suggerire itinerari alternativi o di esplorare eventi culturali, il mio obiettivo è sempre quello di ispirare e informare, affinché ogni lettore possa vivere un'esperienza autentica e arricchente.

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