Trenino del Bernina da Chur a Tirano - percorso e consigli

Il trenino del Bernina percorre un viadotto innevato tra montagne rocciose e foreste ghiacciate, un'icona del paesaggio alpino.

Scritto da

Gerlando Martino

Pubblicato il

18 ott 2026

Indice

Tra gole alpine, ghiacciai, laghi d’alta quota e palme valtellinesi, il percorso del Trenino del Bernina è uno dei viaggi ferroviari più spettacolari d’Europa. In questo articolo ricostruisco l’itinerario da Chur a Tirano, indico le fermate più interessanti e chiarisco la differenza tra Bernina Express e treno regionale, con costi e consigli aggiornati al 2026.

Il Bernina attraversa le Alpi e arriva fino all’Italia

  • Itinerario principale: da Chur o St. Moritz a Tirano, passando per il Passo del Bernina.
  • Durata: circa 4 ore e 30 minuti da Chur e poco più di 2 ore da St. Moritz.
  • Punti panoramici: viadotto Landwasser, ghiacciaio Morteratsch, Lago Bianco, Alp Grüm e viadotto circolare di Brusio.
  • Prenotazione: obbligatoria sul Bernina Express, facoltativa ma consigliata sui treni regionali.
  • Scelta più flessibile: il regionale percorre la stessa linea e permette di scendere in più località.

Il percorso completo da Chur a Tirano

Il Bernina Express parte normalmente da Chur, Coira in italiano, la città più antica della Svizzera, e attraversa il Canton Grigioni fino a Tirano, in Valtellina. L’itinerario lungo passa da Thusis, Tiefencastel, Filisur, Bergün, St. Moritz, Pontresina, Ospizio Bernina, Alp Grüm, Poschiavo e Brusio.

Il tratto ferroviario riconosciuto dall’UNESCO misura 122 chilometri da Thusis a Tirano. Durante il viaggio si attraversano 55 gallerie e 196 ponti, con una salita fino ai 2.253 metri dell’Ospizio Bernina, prima della discesa verso il clima più mite di Poschiavo e della Valtellina.

Tratta Durata indicativa Quando sceglierla
Chur-Tirano Circa 4 ore e 30 minuti Per vivere l’intero itinerario, compreso il viadotto Landwasser
St. Moritz-Tirano Circa 2 ore e 10 minuti Per una gita più breve o un viaggio in partenza dall’Engadina
Tirano-Lugano in autobus Circa 3 ore Per proseguire il viaggio verso il Ticino nei periodi di servizio

Il collegamento con Lugano non avviene in treno, ma con il Bernina Express Bus, disponibile secondo calendario stagionale. Io consiglio di considerarlo come estensione del viaggio, non come parte obbligatoria: aggiunge valore soprattutto se si vuole costruire un itinerario circolare tra Italia e Svizzera.

Il trenino del Bernina percorre un viadotto imponente tra montagne innevate e foreste dorate, un viaggio mozzafiato.

Le tappe più belle lungo la linea del Bernina

Il viadotto Landwasser

Il viadotto Landwasser è il primo grande simbolo del viaggio per chi parte da Chur. È alto circa 65 metri e curva direttamente verso una galleria scavata nella roccia. Dal finestrino lo si vede per pochi secondi, quindi conviene tenere la macchina fotografica pronta, senza però passare tutto il viaggio a guardare lo schermo.

Filisur e la valle dell’Albula

Tra Thusis e Filisur il treno attraversa gole strette, viadotti e gallerie elicoidali. Questa è la parte più interessante dal punto di vista ingegneristico, perché la ferrovia supera grandi dislivelli con curve, ponti e tornanti ferroviari, senza ricorrere alla cremagliera.

Morteratsch, Pontresina e il Passo del Bernina

Avvicinandosi a Pontresina il paesaggio cambia rapidamente. Compaiono il ghiacciaio Morteratsch, le cime del massiccio del Bernina e i laghi d’alta quota, tra cui Lej Pitschen, Lej Nair e Lago Bianco.

Il punto più alto è l’area di Ospizio Bernina, dove il treno viaggia in un ambiente severo e quasi lunare. In inverno la neve domina il panorama, mentre in estate il contrasto tra acqua, rocce e prati rende questa sezione particolarmente fotogenica.

Alp Grüm e Poschiavo

Da Alp Grüm inizia una delle discese più scenografiche. La ferrovia lascia progressivamente l’alta montagna e raggiunge Poschiavo, località ideale per una sosta più tranquilla, con case storiche, ristoranti e un’atmosfera molto diversa da quella dell’Engadina.

Il viadotto circolare di Brusio

Prima di arrivare a Tirano, il treno compie una curva completa sul viadotto elicoidale di Brusio. È una soluzione tecnica spettacolare, ma anche molto pratica, perché permette di perdere quota in uno spazio ridotto. Dal treno si percepisce bene la geometria dell’opera, soprattutto viaggiando verso l’Italia.

Bernina Express o treno regionale

La scelta non è soltanto estetica. Il Bernina Express offre carrozze panoramiche con ampi finestrini, servizio a bordo e audioguida, mentre il treno regionale segue la stessa linea con maggiore libertà di orario e più possibilità di fermata.

Caratteristica Bernina Express Treno regionale
Panorama Carrozze panoramiche con grandi vetrate Carrozze tradizionali, spesso con finestrini apribili
Prenotazione Obbligatoria Facoltativa, consigliata tra St. Moritz e Tirano
Supplemento 2026 Da 32 CHF sulla tratta breve, fino a 44 CHF sulla tratta lunga in alta stagione 5 CHF per la prenotazione del posto sulla linea del Bernina
Fermate Dipendono dal numero del treno Più frequenti e pratiche per scendere lungo il percorso
Ideale per Prima esperienza panoramica e viaggio senza cambi Escursioni, soste fotografiche e itinerari personalizzati

Il mio consiglio è semplice: scegli il Bernina Express se vuoi concentrarti sull’esperienza panoramica e hai già definito giorno e orario. Preferisci il regionale se vuoi fermarti a Morteratsch, Alp Grüm, Poschiavo o Brusio. Il paesaggio è lo stesso, ma il ritmo del viaggio cambia molto.

Il biglietto di viaggio e la prenotazione sono due elementi distinti. Anche chi possiede uno Swiss Travel Pass deve normalmente pagare la prenotazione obbligatoria del Bernina Express. Sui regionali, invece, puoi viaggiare con il titolo valido per la tratta e aggiungere una prenotazione volontaria quando vuoi maggiore sicurezza.

Come organizzare il viaggio nel 2026

Quanto costa

Come riferimento per il 2026, la tariffa ordinaria indicata dalla Ferrovia retica è di circa 66 CHF in seconda classe e 113 CHF in prima classe per la tratta Chur-Tirano. Per St. Moritz-Tirano si parte indicativamente da 33 CHF in seconda classe e 57 CHF in prima, ai quali va aggiunto l’eventuale supplemento di prenotazione.

Le cifre possono cambiare in base a riduzioni, pass ferroviari e condizioni di vendita. Per un adulto senza agevolazioni, il costo complessivo del Bernina Express sulla tratta lunga può quindi superare i 100 CHF in seconda classe durante l’alta stagione.

Quando prenotare

Le date estive, i fine settimana e i periodi di vacanza si riempiono rapidamente. Io prenoterei con largo anticipo, soprattutto se vuoi viaggiare in una carrozza panoramica specifica o insieme a più persone. I biglietti e le prenotazioni vengono generalmente messi in vendita con diversi mesi di anticipo.

Tra il 29 ottobre e il 13 novembre 2026, alcuni collegamenti Bernina Express saranno deviati via Vereina per lavori ferroviari. Il viaggio resta possibile, ma l’itinerario e gli orari possono differire dalla tratta abituale, perciò in quelle date è indispensabile controllare il collegamento selezionato.

Leggi anche: San Gimignano in poche ore - L'itinerario essenziale

Come prepararsi a bordo

  • Porta con te un documento valido per l’espatrio, perché il viaggio attraversa il confine tra Svizzera e Italia.
  • Viaggia con bagagli compatti: lo spazio a bordo è limitato, soprattutto nei periodi affollati.
  • Lascia un margine di almeno 30-45 minuti se devi prendere un altro treno a Tirano o St. Moritz.
  • Vestiti a strati: tra Tirano e l’Ospizio Bernina la differenza di temperatura può essere notevole.
  • Controlla il meteo, ma non rimandare automaticamente il viaggio per una giornata nuvolosa. Le gole e i viadotti mantengono il loro fascino anche con luce morbida.

Non inseguire a tutti i costi il posto “perfetto” sul lato destro o sinistro. Il treno cambia direzione, entra nelle gallerie e affronta curve continue. Secondo la mia esperienza di pianificazione, conta molto di più scegliere una giornata con buona visibilità e lasciare il telefono in tasca nei tratti più belli.

Dal viaggio ferroviario al cammino

Il Bernina Express funziona bene anche come parte di un itinerario più ampio. Una soluzione equilibrata consiste nel dedicare una giornata al treno, fermarsi una notte a Tirano o Poschiavo e proseguire poi con brevi escursioni a piedi, senza trasformare tutto in una corsa tra coincidenze.

Chi ama organizzare viaggi lenti fatti di tappe, borghi e paesaggi può prendere spunto anche da un itinerario come il Cammino di Oropa Santhià. Non è una continuazione geografica del Bernina, ma rappresenta bene un modo diverso di vivere l’Italia, più concentrato sul cammino quotidiano che sul colpo d’occhio dal finestrino.

Per le soste in Svizzera, invece, conviene scegliere una sola base e muoversi con i treni regionali. St. Moritz è più adatta a chi cerca servizi e collegamenti, mentre Poschiavo offre un ritmo più raccolto e un rapporto diretto con il paesaggio.

Quando preferire un itinerario urbano

Non tutti vogliono dedicare l’intero viaggio alla montagna. Dopo un’esperienza alpina intensa, può essere piacevole inserire una tappa italiana più breve, fatta di centro storico, arte e cucina locale. In questo caso, un itinerario Pistoia mostra come organizzare una giornata a piedi senza dipendere da un programma ferroviario complesso.

La logica è la stessa che consiglio per Tirano: scegliere poche tappe, camminare senza fretta e lasciare spazio a una pausa reale. Il Bernina dà il meglio quando non viene trattato come un semplice trasferimento, ma come il cuore del viaggio.

Il modo migliore di vivere la linea del Bernina

Per una prima esperienza sceglierei la tratta St. Moritz-Tirano se hai poco tempo, oppure Chur-Tirano se vuoi seguire l’intero itinerario UNESCO. Il Bernina Express è più comodo e scenografico, mentre il regionale è la scelta migliore per chi desidera fermarsi e costruire un viaggio su misura.

In ogni caso, prenota con anticipo, considera il supplemento separato dal biglietto e non riempire la giornata di coincidenze. La vera forza di questo percorso sta nel passaggio graduale dai ghiacciai alle palme, un cambiamento che si apprezza soltanto quando si resta seduti abbastanza a lungo da lasciarlo accadere.

Domande frequenti

La tratta completa dura circa 4 ore e 30 minuti. Da St. Moritz a Tirano il viaggio dura poco più di 2 ore, mentre il tratto UNESCO da Thusis a Tirano misura 122 chilometri.

Il Bernina Express offre carrozze panoramiche, servizio a bordo e audioguida, ma richiede una prenotazione obbligatoria e prevede un supplemento. Il regionale percorre la stessa linea, ha più fermate ed è più adatto a chi vuole scendere a Morteratsch, Alp Grüm, Poschiavo o Brusio.

Nel 2026 la tariffa ordinaria indicativa è di circa 66 CHF in seconda classe e 113 CHF in prima classe. Sul Bernina Express va aggiunto il supplemento di prenotazione, che può arrivare a 44 CHF sulla tratta lunga in alta stagione.

Tra i punti principali ci sono il viadotto Landwasser, il ghiacciaio Morteratsch, i laghi del Passo del Bernina, Ospizio Bernina, Alp Grüm e il viadotto circolare di Brusio. Il regionale è la scelta più pratica per fermarsi lungo il percorso.

Sì, la prenotazione è obbligatoria sul Bernina Express e va considerata separatamente dal biglietto, anche con uno Swiss Travel Pass. Sui treni regionali è facoltativa, ma consigliata soprattutto tra St. Moritz e Tirano nei periodi affollati.

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Gerlando Martino

Gerlando Martino

Mi chiamo Gerlando Martino e ho sette anni di esperienza nel settore dei viaggi, della cultura e degli itinerari italiani. La mia passione per l'Italia e le sue meraviglie mi ha portato a esplorare ogni angolo del nostro straordinario paese, e mi piace condividere queste scoperte con chi desidera conoscere meglio le bellezze e le tradizioni italiane. Scrivo articoli che spaziano dai luoghi meno conosciuti alle esperienze culinarie uniche, cercando sempre di offrire informazioni utili, accurate e aggiornate. Nel mio lavoro, mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire una visione chiara e comprensibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del settore, in modo che i lettori possano avere accesso a contenuti che non solo ispirano, ma che sono anche pratici per i loro viaggi. La mia missione è rendere ogni viaggio un'esperienza indimenticabile, aiutando le persone a scoprire l'Italia in modo autentico e significativo.

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