Tra gole alpine, ghiacciai, laghi d’alta quota e palme valtellinesi, il percorso del Trenino del Bernina è uno dei viaggi ferroviari più spettacolari d’Europa. In questo articolo ricostruisco l’itinerario da Chur a Tirano, indico le fermate più interessanti e chiarisco la differenza tra Bernina Express e treno regionale, con costi e consigli aggiornati al 2026.
Il Bernina attraversa le Alpi e arriva fino all’Italia
- Itinerario principale: da Chur o St. Moritz a Tirano, passando per il Passo del Bernina.
- Durata: circa 4 ore e 30 minuti da Chur e poco più di 2 ore da St. Moritz.
- Punti panoramici: viadotto Landwasser, ghiacciaio Morteratsch, Lago Bianco, Alp Grüm e viadotto circolare di Brusio.
- Prenotazione: obbligatoria sul Bernina Express, facoltativa ma consigliata sui treni regionali.
- Scelta più flessibile: il regionale percorre la stessa linea e permette di scendere in più località.
Il percorso completo da Chur a Tirano
Il Bernina Express parte normalmente da Chur, Coira in italiano, la città più antica della Svizzera, e attraversa il Canton Grigioni fino a Tirano, in Valtellina. L’itinerario lungo passa da Thusis, Tiefencastel, Filisur, Bergün, St. Moritz, Pontresina, Ospizio Bernina, Alp Grüm, Poschiavo e Brusio.
Il tratto ferroviario riconosciuto dall’UNESCO misura 122 chilometri da Thusis a Tirano. Durante il viaggio si attraversano 55 gallerie e 196 ponti, con una salita fino ai 2.253 metri dell’Ospizio Bernina, prima della discesa verso il clima più mite di Poschiavo e della Valtellina.
| Tratta | Durata indicativa | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| Chur-Tirano | Circa 4 ore e 30 minuti | Per vivere l’intero itinerario, compreso il viadotto Landwasser |
| St. Moritz-Tirano | Circa 2 ore e 10 minuti | Per una gita più breve o un viaggio in partenza dall’Engadina |
| Tirano-Lugano in autobus | Circa 3 ore | Per proseguire il viaggio verso il Ticino nei periodi di servizio |
Il collegamento con Lugano non avviene in treno, ma con il Bernina Express Bus, disponibile secondo calendario stagionale. Io consiglio di considerarlo come estensione del viaggio, non come parte obbligatoria: aggiunge valore soprattutto se si vuole costruire un itinerario circolare tra Italia e Svizzera.

Le tappe più belle lungo la linea del Bernina
Il viadotto Landwasser
Il viadotto Landwasser è il primo grande simbolo del viaggio per chi parte da Chur. È alto circa 65 metri e curva direttamente verso una galleria scavata nella roccia. Dal finestrino lo si vede per pochi secondi, quindi conviene tenere la macchina fotografica pronta, senza però passare tutto il viaggio a guardare lo schermo.
Filisur e la valle dell’Albula
Tra Thusis e Filisur il treno attraversa gole strette, viadotti e gallerie elicoidali. Questa è la parte più interessante dal punto di vista ingegneristico, perché la ferrovia supera grandi dislivelli con curve, ponti e tornanti ferroviari, senza ricorrere alla cremagliera.
Morteratsch, Pontresina e il Passo del Bernina
Avvicinandosi a Pontresina il paesaggio cambia rapidamente. Compaiono il ghiacciaio Morteratsch, le cime del massiccio del Bernina e i laghi d’alta quota, tra cui Lej Pitschen, Lej Nair e Lago Bianco.
Il punto più alto è l’area di Ospizio Bernina, dove il treno viaggia in un ambiente severo e quasi lunare. In inverno la neve domina il panorama, mentre in estate il contrasto tra acqua, rocce e prati rende questa sezione particolarmente fotogenica.
Alp Grüm e Poschiavo
Da Alp Grüm inizia una delle discese più scenografiche. La ferrovia lascia progressivamente l’alta montagna e raggiunge Poschiavo, località ideale per una sosta più tranquilla, con case storiche, ristoranti e un’atmosfera molto diversa da quella dell’Engadina.
Il viadotto circolare di Brusio
Prima di arrivare a Tirano, il treno compie una curva completa sul viadotto elicoidale di Brusio. È una soluzione tecnica spettacolare, ma anche molto pratica, perché permette di perdere quota in uno spazio ridotto. Dal treno si percepisce bene la geometria dell’opera, soprattutto viaggiando verso l’Italia.
Bernina Express o treno regionale
La scelta non è soltanto estetica. Il Bernina Express offre carrozze panoramiche con ampi finestrini, servizio a bordo e audioguida, mentre il treno regionale segue la stessa linea con maggiore libertà di orario e più possibilità di fermata.
| Caratteristica | Bernina Express | Treno regionale |
|---|---|---|
| Panorama | Carrozze panoramiche con grandi vetrate | Carrozze tradizionali, spesso con finestrini apribili |
| Prenotazione | Obbligatoria | Facoltativa, consigliata tra St. Moritz e Tirano |
| Supplemento 2026 | Da 32 CHF sulla tratta breve, fino a 44 CHF sulla tratta lunga in alta stagione | 5 CHF per la prenotazione del posto sulla linea del Bernina |
| Fermate | Dipendono dal numero del treno | Più frequenti e pratiche per scendere lungo il percorso |
| Ideale per | Prima esperienza panoramica e viaggio senza cambi | Escursioni, soste fotografiche e itinerari personalizzati |
Il mio consiglio è semplice: scegli il Bernina Express se vuoi concentrarti sull’esperienza panoramica e hai già definito giorno e orario. Preferisci il regionale se vuoi fermarti a Morteratsch, Alp Grüm, Poschiavo o Brusio. Il paesaggio è lo stesso, ma il ritmo del viaggio cambia molto.
Il biglietto di viaggio e la prenotazione sono due elementi distinti. Anche chi possiede uno Swiss Travel Pass deve normalmente pagare la prenotazione obbligatoria del Bernina Express. Sui regionali, invece, puoi viaggiare con il titolo valido per la tratta e aggiungere una prenotazione volontaria quando vuoi maggiore sicurezza.
Come organizzare il viaggio nel 2026
Quanto costa
Come riferimento per il 2026, la tariffa ordinaria indicata dalla Ferrovia retica è di circa 66 CHF in seconda classe e 113 CHF in prima classe per la tratta Chur-Tirano. Per St. Moritz-Tirano si parte indicativamente da 33 CHF in seconda classe e 57 CHF in prima, ai quali va aggiunto l’eventuale supplemento di prenotazione.
Le cifre possono cambiare in base a riduzioni, pass ferroviari e condizioni di vendita. Per un adulto senza agevolazioni, il costo complessivo del Bernina Express sulla tratta lunga può quindi superare i 100 CHF in seconda classe durante l’alta stagione.
Quando prenotare
Le date estive, i fine settimana e i periodi di vacanza si riempiono rapidamente. Io prenoterei con largo anticipo, soprattutto se vuoi viaggiare in una carrozza panoramica specifica o insieme a più persone. I biglietti e le prenotazioni vengono generalmente messi in vendita con diversi mesi di anticipo.
Tra il 29 ottobre e il 13 novembre 2026, alcuni collegamenti Bernina Express saranno deviati via Vereina per lavori ferroviari. Il viaggio resta possibile, ma l’itinerario e gli orari possono differire dalla tratta abituale, perciò in quelle date è indispensabile controllare il collegamento selezionato.
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Come prepararsi a bordo
- Porta con te un documento valido per l’espatrio, perché il viaggio attraversa il confine tra Svizzera e Italia.
- Viaggia con bagagli compatti: lo spazio a bordo è limitato, soprattutto nei periodi affollati.
- Lascia un margine di almeno 30-45 minuti se devi prendere un altro treno a Tirano o St. Moritz.
- Vestiti a strati: tra Tirano e l’Ospizio Bernina la differenza di temperatura può essere notevole.
- Controlla il meteo, ma non rimandare automaticamente il viaggio per una giornata nuvolosa. Le gole e i viadotti mantengono il loro fascino anche con luce morbida.
Non inseguire a tutti i costi il posto “perfetto” sul lato destro o sinistro. Il treno cambia direzione, entra nelle gallerie e affronta curve continue. Secondo la mia esperienza di pianificazione, conta molto di più scegliere una giornata con buona visibilità e lasciare il telefono in tasca nei tratti più belli.
Dal viaggio ferroviario al cammino
Il Bernina Express funziona bene anche come parte di un itinerario più ampio. Una soluzione equilibrata consiste nel dedicare una giornata al treno, fermarsi una notte a Tirano o Poschiavo e proseguire poi con brevi escursioni a piedi, senza trasformare tutto in una corsa tra coincidenze.
Chi ama organizzare viaggi lenti fatti di tappe, borghi e paesaggi può prendere spunto anche da un itinerario come il Cammino di Oropa Santhià. Non è una continuazione geografica del Bernina, ma rappresenta bene un modo diverso di vivere l’Italia, più concentrato sul cammino quotidiano che sul colpo d’occhio dal finestrino.
Per le soste in Svizzera, invece, conviene scegliere una sola base e muoversi con i treni regionali. St. Moritz è più adatta a chi cerca servizi e collegamenti, mentre Poschiavo offre un ritmo più raccolto e un rapporto diretto con il paesaggio.
Quando preferire un itinerario urbano
Non tutti vogliono dedicare l’intero viaggio alla montagna. Dopo un’esperienza alpina intensa, può essere piacevole inserire una tappa italiana più breve, fatta di centro storico, arte e cucina locale. In questo caso, un itinerario Pistoia mostra come organizzare una giornata a piedi senza dipendere da un programma ferroviario complesso.
La logica è la stessa che consiglio per Tirano: scegliere poche tappe, camminare senza fretta e lasciare spazio a una pausa reale. Il Bernina dà il meglio quando non viene trattato come un semplice trasferimento, ma come il cuore del viaggio.
Il modo migliore di vivere la linea del Bernina
Per una prima esperienza sceglierei la tratta St. Moritz-Tirano se hai poco tempo, oppure Chur-Tirano se vuoi seguire l’intero itinerario UNESCO. Il Bernina Express è più comodo e scenografico, mentre il regionale è la scelta migliore per chi desidera fermarsi e costruire un viaggio su misura.
In ogni caso, prenota con anticipo, considera il supplemento separato dal biglietto e non riempire la giornata di coincidenze. La vera forza di questo percorso sta nel passaggio graduale dai ghiacciai alle palme, un cambiamento che si apprezza soltanto quando si resta seduti abbastanza a lungo da lasciarlo accadere.